22/07/2013, 00.00
RUSSIA
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Il Patriarca Kirill contro nozze gay e dittatura del libero arbitrio: “Segni dell’apocalisse”

di Nina Achmatova
Il leader della Chiesa russo-ortodossa avverte del pericolo di ridurre in minoranza repressa coloro che scelgono il bene e approva la legge varata dalla Russia contro la “propaganda omosessuale”.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) - Il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Kirill, si scaglia contro i Paesi che hanno approvato i matrimoni tra omosessuali - a suo dire, "segni pericolosi dell'apocalisse" - e avverte sul rischio della dittatura del libero arbitrio.

In occasione della liturgia tenuta, il 21 luglio nella cattedrale di Kazan, sulla piazza Rossa a Mosca, il leader della Chiesa russo-ortodossa ha denunciato la presenza di forze colossali intenzionate a "convincere tutti noi che l'unico valore è il libero arbitrio, e che nessuno ha il diritto di violare questo valore, anche quando una persona sceglie il male o un comportamento socialmente pericoloso". "Tutto purché non violi le norme del diritto civile", ha aggiunto, riconoscendo poi come queste norme siano comunque "facili da raggirare". 

"Negli ultimi tempi, in una serie di Paesi la scelta del peccato è stata approvata e giustificata dalla legge, e quelli che in buona coscienza, combattano con tali leggi imposte da una minoranza, vengono repressi", ha denunciato il Patriarca. Questo, a suo dire, è "un pericoloso segno dell'apocalisse e noi dobbiamo fare di tutto per garantire che sul territorio della Santa Rus' il peccato non venga mai giustificato dalla legge, perché questo significherebbe che la nazione ha intrapreso la strada dell'autodistruzione".

Kirill ha ribadito la sua approvazione alla legge "contro la propaganda gay", di recente firmata dal presidente Vladimir Putin. La nuova legge, criticata dai difensori dei diritti umani, punisce qualsiasi atto di "propaganda di relazioni sessuali non tradizionali davanti a minori", con multe e periodi di detenzione.

Tuttavia, il Patriarca ha ammesso che le leggi da sole non bastano. "Sappiamo che qualunque legge, anche la più perfetta, non può sradicare la criminalità, la corruzione, il male, la menzogna. Questi possono essere sradicate solo dalla persona che sceglie liberamente il bene", ha poi concluso.

In Russia l'omosessualità era considerata un reato fino al 1993, e come una malattia mentale fino al 1999. L'omofobia è molto diffusa e di recente si è registrato un aumento dei casi di omicidio e di violenze a sfondo omofobo in tutto il Paese.

 

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