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  • » 03/11/2017, 08.59

    LIBANO - ARABIA SAUDITA

    Il card. Rai visiterà l’Arabia Saudita, prima ‘storica’ di un leader cristiano



    Il viaggio durerà un giorno e si dovrebbe svolgere “entro le prossime due settimane”. Il porporato ha accolto un invito della leadership saudita, che non avrebbe imposto particolari “condizioni”. Una visita che si inserisce nel solco dei cambiamenti promossi dal regno ultraconservatore. Il Libano conferma il ruolo di “porta” verso il mondo arabo. 

     

    Beirut (AsiaNews) - Il patriarca maronita, card. Bechara Raï, ha annunciato che visiterà, entro le prossime due settimane, l’Arabia Saudita rispondendo all’invito ufficiale arrivato dal re saudita Salman e del principe ereditario, e numero due del Paese, Mohammad bin Salman. Per il porporato libanese si tratta della prima, storica visita nel regno ultraconservatore wahhabita che, negli ultimi tempi, ha avviato una serie di riforme economiche e sociali. Fra questi, stadi aperti e permesso di guida alle donne, affrancamento dalla visione fondamentalista dell’islam. 

    In una intervista alla tv di Stato libanese il card. Raï ha confermato l’invito delle massime autorità saudite, sottolineando che “in riferimento alla visita non sono state poste alcune condizioni particolari” e “durerà un giorno”. “Il mio ruolo - ha aggiunto il porporato - non è politico e tutti sanno chi è il patriarca maronita”. 

    Il leader cristiano libanese ricorda che già in passato, nel 2013, aveva ricevuto un invito per visitare Riyadh da parte del precedente monarca, re Abdallah. Tuttavia, questo viaggio non si è mai potuto effettuare, aggiunge, “per svariate [e non meglio precisate] questioni”. 

    Nell’ultimo periodo il regno saudita ha avviato una serie di riforme, volute con forza dal principe ereditario, nel contesto del programma “Vision 2030” che investono l’ambito sociale, economico, cultura e religioso. Storici e analisti ricordano che quella del card. Raï è “la prima visita di un capo religioso cristiano dai… tempi del Profeta”. In passato il porporato aveva già effettuato un viaggio ufficiale in Qatar. 

    Una fonte ufficiale del patriarcato ha riferito che “l’invito è stato trasmesso oralmente” nei giorni scorsi al cardinale dall’incaricato di affari saudita in Libano Walid Boukhari. Una visita storica, sottolineano le fonti, che rilancia una volta di più il ruolo del Paese dei Cedri quale “messaggio di pluralismo per l’Oriente e l’Occidente”, come amava ripetere papa Giovanni Paolo II. 

    Il patriarca maronita e il Libano si propongono una volta di più come “porta” di un mondo arabo che si apre alla modernità, in un contesto regionale segnato da guerre - in Iraq, in Siria - e da tensioni (Iran e Arabia Saudita, Paesi del Golfo e Qatar). 

    Durante la visita lampo a Riyadh il card. Raï dovrebbe infine sollevare anche la questione di Gerusalemme e la pace in Terra Santa, un problema decennale e irrisolto dalla quale traggono origine tutte le altre crisi che caratterizzano la regione. (DS)

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