25/06/2019, 11.42
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Il complesso industriale di Kaesong, un ‘motore di dialogo’ inter-coreano

Attivo tra il 2004 ed il 2016, il progetto è stato un simbolo di successo della cooperazione economica fra Sud e Nord. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in ed il leader nordcoreano Kim Jong-un hanno concordato di riprenderlo. Washington teme che possa minare le sanzioni contro Pyongyang.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – La riapertura del complesso industriale inter-coreano di Kaesong – sul lato Nord del confine – può incoraggiare la cooperazione economica transfrontaliera e fungere da “motore per il dialogo” nella penisola coreana. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell'International Crisis Group (Icg), centro studi con sede a Bruxelles (Belgio). L’organizzazione chiede agli Stati Uniti di abbandonare l'atteggiamento “massimalista” con cui intende opporsi all’iniziativa fino alla completa denuclearizzazione di Pyongyang: la condotta di Washington è “controproducente”, sia per il processo di pace che per i colloqui sul nucleare.

Lanciato nel 2004, il Kaesong Industrial Complex è nato sulla scia del clima di pace dopo il primo vertice inter-coreano del 2000 tra il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-jung, ed il leader nordcoreano, Kim Jong-il. Il progetto è stato accolto come un simbolo di successo della cooperazione economica, che combinava capitale e tecnologia della Corea del Sud con la manodopera a basso costo del Nord.

Ad aprile 2013, 123 aziende di Seoul impiegavano circa 53mila lavoratori nordcoreani e 800 dipendenti sudcoreani. I loro salari, per un totale di 90 milioni di dollari Usa all’anno, erano pagati direttamente al governo di Pyongyang. Gli investimenti sudcoreani, uniti agli stipendi degli operai nordcoreani, costituivano un solido pacchetto di riserva monetaria straniera per il regime: oltre 500 milioni di dollari ogni anno.

Il rapporto dell’Icg sottolinea che del complesso industriale hanno beneficiato non solo le aziende nordcoreane ma anche quelle sudcoreane, affermando che tali informazioni potrebbero contribuire ad ottenere il sostegno pubblico per la riapertura. “Se il complesso riaprisse – conclude il documento –, presenterebbe una nuova opportunità per approfondire la cooperazione economica Nord-Sud che può aiutare a cementare i legami tra le due nazioni e creare un contrappeso ai futuri cicli di tensione”.

Nel febbraio 2016, il governo di Seoul guidato da Park Geun-hye ha chiuso il complesso in risposta ai lanci di missili del Nord e al quarto test nucleare. L’attuale amministrazione vuole riaprire il parco industriale, nella speranza di far progredire le relazioni inter-coreane. Lo scorso settembre, il presidente Moon Jae-in ed il leader nordcoreano Kim Jong-un hanno concordato di riprendere le attività a Kaesong.

Washington si oppone a qualsiasi cooperazione economica inter-coreana, per timore che questa possa minare il regime di sanzioni globali contro Pyongyang. La posizione statunitense è influenzata dall'attuale stallo nei negoziati sulla denuclearizzazione di Pyongyang e sull'allentamento delle restrizioni economiche. Corea del Nord ed Usa non tengono colloqui a livello operativo, da quando lo scorso febbraio Trump e Kim hanno interrotto il loro secondo summit senza raggiungere un accordo.

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