07/06/2004, 00.00
vietnam
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Il governo concede il permesso per restaurare un monastero cistercense

I religiosi sperano che aumentino le vocazioni

Chau Son (AsiaNews/Ucan) – Il governo del Vietnam ha dato il permesso di avviare il restauro completo del monastero cistercense evacuato nel 1954, dopo la vittoria dei comunisti sui francesi. "Un futuro luminoso" è quello che p. Jean Pham Van Hung, 35 anni, vede per il suo ordine dell'abbazia cistercense di Chau Son, a 105 km a sud-ovest di Hanoi. L'approvazione a "restaurare tutto l'edificio" è giunta 4 anni dopo la prima richiesta.

Alla fine di maggio, p. Hung ha spiegato che l'abbazia nella diocesi di Phat Diem risale al 1936, quando il padre cistercense Thaddeus Le Huu Tu l'ha fondata come ramo del monastero cistercense nella provincia di Quang Tri, nel sud Vietnam. In seguito, p. Tu ha guidato il vicariato di Phat Diem come vescovo. L'abbazia, ai piedi del monte Chau Son nel distretto di Nho Quan, provincia di Ninh Binh, è divenuta autonoma nel 1950.

In seguito alla vittoria comunista contro i francesi nel 1954 e la divisione del Vietnam nel nord comunista e nel sud filo-americano, mons. Tu è fuggito a sud, insieme con 124 preti e 60 mila laici cattolici.

Tutti, tranne uno dei membri dell'abbazia, si sono uniti all'esodo, ha detto p. Hung, che ha aggiunto che l'edificio non è stato danneggiato durante le guerre con la Francia e gli Stati Uniti, ma si è deteriorato, con il tetto e le pareti in pessime condizioni. L'unico monaco rimasto è morto nel 1998. P. Hung ha detto che il restauro del monastero di 1500 mq è iniziato all'inizio dell'anno e sarà completato nel 2005. Il progetto di 1,5 miliardi di dong (98.451 dollari) è finanziato da benefattori stranieri. L'edificio di 100 stanze è stato iniziato nel 1939 ed è finito nel 1945.

Egli ha aggiunto di aver spiegato alle autorità locali che "le vocazioni religiose appartengono alla libertà personale, quindi il governo non dovrebbe impedire ai giovani di altre province di venire a studiare qui". Le leggi vietnamite sulle religioni, fissano un numero chiuso – verificato dal governo - di entrate nei seminari e istituti religiosi. Ogni vietnamita, poi, ha l'obbligo di vivere nel suo paese di residenza e non può trasferirsi liberamente.

I residenti dell'abbazia si mantengono allevando mucche, coltivando alberi da frutto, riso e fagioli in un campo di 5 ettari. Essi offrono anche la possibilità di fare ritiri nel monastero, insegnano inni e il catechismo, rispondono ad altri bisogni spirituali di quasi 2 mila cattolici in tre sotto-parrocchie della parrocchia di Vo Hot. Ogni mese, essi danno 1000 kg di riso a circa 100 poveri, tra cui l'etnia muong, e garantiscono borse di studio e premi agli studenti poveri e meritevoli.

Il superiore dell'abbazia è p. Joan Berchmans Nguyen Van Thao, 86 anni. Egli passa la maggior parte del suo tempo nel Vietnam del sud, poiché non ha la residenza permanente a Chau Son.  Secondo gli archivi della Chiesa, nel 1918 p. Henri Denis Benoit Thuan, non nativo del Vietnam, ha fondato nel Paese l'ordine dei cistercensi nella provincia di Quang Tri. In Vietnam, vi sono 6 abbazie per religiosi e un convento per religiose, 52 sacerdoti, 303 fratelli e sorelle, 88 novizie e 71 postulanti.

 

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