1 Novembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/01/2007
CINA
Il governo vuole rallentare la crescita dell’economia
La Banca centrale annuncia l’obiettivo di una crescita di “solo” l’8% nel 2007, dopo quattro anni di crescita superiore al 10%. Pechino ha paura che possa espandersi l’inflazione. Prevista “maggiore flessibilità” per lo yuan, ma senza dire se ci sarà la rivalutazione molto chiesta dagli Stati Uniti.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Nel 2007 la Cina avrà una crescita economica dell’8%, inferiore al 10,5% del 2006, e un’inflazione contenuta nel 3%. Lo prevede la Banca del popolo di Cina. La banca centrale ha fatto l’annuncio ieri, al termine delle annuale conferenza sulla politica monetaria per l’anno in corso. Il governo vuole rallentare la crescita economica, dopo quattro anni consecutivi di robusta espansione, sempre superiore al 10%. Pechino teme un aumento dell’inflazione e già dal marzo 2006 ha introdotto misure per rallentare la crescita e diminuire la circolazione del denaro, quali un minore e più attento utilizzo del prestito bancario specie per i mutui immobiliari e per alcuni progetti industriali.

E’ anche prevista una “maggiore flessibilità” del tasso di cambio dello yuan, ma la Banca non ha detto se sia prevista un’altra rivalutazione, come chiede Washington per un allineamento della moneta al suo valore reale rispetto al dollaro, cosa che consentirebbe una diminuzione del grave disavanzo commerciale degli Stati Uniti verso la Cina e una minore competitività delle merci cinesi. Pechino ha svalutato lo yuan nel luglio 2005 portando il cambio a 8,28 yuan/dollaro. Ha poi consentito una progressiva limitata svalutazione, che ha portato il cambio al di sotto di 7,80 yuan/dollaro.

La bilancia commerciale favorevole e il continuo aumento di investimenti diretti esteri hanno consentito alla Cina di avere riserve di valuta estera stimate pari a 1.066 miliardi di dollari Usa alla fine del 2006. Il surplus commerciale è cresciuto del 74% nel 2006 giungendo al record di 177,47 miliardi di dollari, con un aumento del 27,2% nelle esportazioni.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/06/2008 CINA - STATI UNITI
Inizia il quarto Dialogo strategico economico tra Washington e Pechino
18/02/2011 CINA
Aumentano gli investimenti esteri in Cina, si temono ricadute sull’inflazione
07/12/2010 CINA - STATI UNITI
Si profila sempre più un braccio di ferro valutario Cina-Stati Uniti
12/07/2008 CINA
Nel Guangdong si vogliono introdurre aumenti “programmati” dei salari
10/04/2008 CINA - STATI UNITI
Si rivaluta lo yuan: 7 per un dollaro

In evidenza
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate