04/12/2012, 00.00
RUSSIA
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Il leader ceceno Kadyrov avrà una moschea intitolata al suo nome

di Nina Achmatova
Avviato il cantiere nella città di Shali. L’edificio sarà tra i più grandi in Europa del suo genere. Secondo i leader musulmani è il popolo che ha chiesto la nuova moschea, come segno di “riconoscenza” a quello che ha fatto Kadyrov per l’islam. Polemica sui fondi per la costruzione del luogo di culto.

Mosca (AsiaNews) - Una moschea intitolata al discusso presidente ceceno, Ramzan Kadyrov, sarà costruita nella città di Shali. Lo ha riferito l'agenzia Ria Novosti. L'ufficio stampa del governo locale ha reso noto che la cerimonia della posa della prima pietra si è svolta il 2 dicembre. La moschea, che avrà una capacità di 10mila fedeli, sarà tra le più grandi d'Europa e la sua costruzione dovrebbe terminare entro tre anni.

Il luogo di culto sarà intitolato al leader ceceno, come segno di riconoscimento per i  "servizi resi all'islam", ha spiegato Khozh-Akhmad Kadyrov, zio di Ramzan e capo del Consiglio religioso della repubblica caucasica russa. "Moschee e madrasse (scuole coraniche) continuano a essere costruite nel Paese - ha spiegato il religioso - tutti gli edifici pubblici hanno una stanza di preghiera e questo è il risultato degli sforzi del nostro presidente". "La Cecenia ha creato le condizioni per assicurare la libertà di studiare e professare l'islam", ha poi aggiunto, spiegando che la decisione di costruire la moschea è legata ai "numerosi appelli da parte dei residenti ceceni", grati al lavoro del capo della repubblica.

La nuova moschea, progettata da architetti uzbeki, sarà la seconda a portare il nome di un Kadyrov dopo l'apertura, nel 2008, di quella nella capitale Grozny, intitolata al defunto padre di Ramzan, l'ex presidente ceceno Akhmad Kadyrov.

La notizia ha suscitato polemiche. Non solo perché il giovane presidente, 36 anni, è considerato dai difensori dei diritti umani alla stregua di un sanguinario dittatore che ha imposto, ufficiosamente, la legge coranica nella repubblica. Ma anche perché la provenienza dei finanziamenti per il grande cantiere è tutta da provare. Grozny riceve da Mosca ingenti quantità di denaro per mantenere la "pacificazione" - raggiunta, apparentemente, dopo due guerre -  salvo poi spendere il denaro in modo poco trasparente. Ciò ha provocato più di una volta la reprimenda di alcuni ministri del governo centrale. Allo stesso tempo il capo della repubblica preleva dai dipendenti pubblici di ogni livello un obolo direttamente dal loro  stipendio, che va a rimpinguare il fondo presidenziale Akhamd Kadyrov, ufficialmente preposto alla cosiddetta ricostruzione della Cecenia, ma anche in questo caso usato a man bassa per i progetti più disparati e spesso di dubbia utilità. Si dice che Kadyrov prelevi proprio da qui le risorse necessarie a organizzare le sue ormai tristemente note feste di compleanno in cui invita , a suon di migliaia di dollari, le più note star internazionali. A chi osava chiedergli da dove provenissero i soldi con cui ha organizzato il suo faraonico 35esimo compleanno a Grozny, l'anno scorso, Ramzan rispondeva: "E' Allah che li dona".

 

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