14/11/2018, 11.31
MALAYSIA
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Il lungo cammino vocazionale di p. Sia, nuovo sacerdote di Melaka (II)

P. Paul è stato ordinato all’età di 62 anni. Per anni ha lavorato presso gli uffici della Malaysia Airlines, compagnia aerea di bandiera. Il desiderio di diventare sacerdote è nato nel 1975, contro il parere della famiglia. Dopo un primo rifiuto del vescovo, nel settembre 2015 è entrato in seminario a Roma.

Kuala Lumpur (AsiaNews/HeraldMalaysia) – La Chiesa malaysiana festeggia l’ordinazione di tre nuovi sacerdoti: p. Martinian Lee Hock Chuan (37 anni), p. Paul Sia Chau Kiang (62) e p. Alexuchelvam Mariasoosai (42). Ecco la seconda delle tre storie. Qui è possibile trovare il link alla prima testimonianza. (Traduzione a cura di AsiaNews).

Lavorare, cercare, guarire e liberare: è il motto di p. Paul Sia Chau Kiang (foto 1), nuovo sacerdote 62enne della diocesi di Melaka-Johor, nel sud della Malaysia peninsulare. Il 6 novembre scorso, mons. Anthony Bernard Paul, vescovo locale, lo ha consacrato insieme ad altri due preti: p. Martinian Lee Hock Chuan e p. Alexuchelvam Mariasoosai (foto 1-2). Alla presenza di un’intera comunità in festa, con la solenne funzione si è concluso quello che per p. Paul è stato un lungo cammino vocazionale.

Secondo di otto figli (sei maschi e due femmine), il nuovo sacerdote è nato il 10 ottobre 1956 ad Ayer Salak, villaggio a nord-ovest di Melaka, capitale dell’omonimo Stato. Qui ha frequentato il Convent of the Holy Infant Jesus e la St Francis Institution, prima di trasferirsi a Petaling Jaya (Selangor) nel 1974 e trovare lavoro presso gli uffici della Malaysia Airlines, compagnia aerea di bandiera.

“Il mio desiderio di entrare in seminario risale all’anno seguente – racconta p. Paul – quando p. Francis Ng è divenuto parroco della chiesa di Sant’Ignazio, nel distretto di Sungai Way. Originario del mio stesso villaggio, egli è stato il sacerdote che mi ha incoraggiato a seguire le mie aspirazioni e illustrato la vita consacrata. Quando ho comunicato ai miei genitori che avrei voluto diventare sacerdote, questi mi hanno detto di no. Tuttavia, non ho mai rinunciato all’idea: è sempre rimasta nella mia testa”.

“La partecipazione ad un seminario di Life in the Spirit nel 1998 – prosegue il sacerdote – ed il mio sempre maggiore coinvolgimento nella Devozione alla Divina Misericordia a Sabah l’hanno resa ancora più forte. Andare a messa la domenica non era più sufficiente e, col passare dei giorni, ero sempre più assetato della Parola di Dio”. Nel frattempo, cresceva anche l’impegno di p. Paul nelle attività della parrocchia di Sant’Ignazio, soprattutto quelle rivolte a giovani e studenti.

In seguito alla morte del padre, nel 2010, e della zia (2012), p. Paul ha scritto una lettera a mons. Cornelius Piong, vescovo di Keningau (Sabah), per chiedere l’ammissione al seminario. “Tuttavia, la mia richiesta è stata respinta, ma Dio ha aperto per me un’altra porta. Il 22 dicembre 2013 ho ricevuto il più bel regalo che potessi ricevere: una telefonata da mons. Paul Tan Chee Ing [vescovo emerito di Melaka-Johor], l’inizio di un percorso che mi ha portato a Roma”, afferma.

Ammesso il 23 marzo 2014, p. Paul ha fatto il suo ingresso nel pontificio Collegio Beda nel settembre del 2015. Due anni dopo, il 27 giugno, è stato ordinato diacono nella basilica di San Paolo fuori le Mura e l’anno seguente ha terminato i suoi studi in Italia. Nel 2018, egli ha avuto anche l’occasione di incontrare papa Francesco, durante la visita ad limina degli 11 vescovi della Conferenza episcopale di Malaysia, Singapore e Brunei (Bcmsb).

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