07/04/2017, 14.48
HONG KONG
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Il nuovo capo dell’esecutivo incontra il card. Tong

di Paul Wang

Forse un incontro riparatore dopo la “gaffe” della proposta di un Ufficio affari religiosi per il territorio. La Lam ha ricordato di essere stata educata in una scuola cattolica e di seguire il motto “fare la verità nella carità”. Presente anche il vescovo coadiutore mons. Michael Young e il vicario episcopale Dominic Chan.

Hong Kong (AsiaNews) – Carrie Lam, eletta da quasi due settimane nuovo capo dell’esecutivo, si è recata oggi in visita dal card. John Tong, vescovo del territorio. L’incontro è avvenuto nell’ufficio del porporato, al Centro diocesano di Caine Road (v. foto 1).

La Lam, eletta con la maggioranza di 777 voti nel Comitato elettorale voluto da Pechino, non gode di molta popolarità fra gli abitanti di Hong Kong, anche fra i cattolici. Molti la vedono come un burocrate e come “la candidata di Pechino”. Ad accrescere questi sentimenti negativi, vi è stata una “gaffe” della Lam, che durante la campagna elettorale ha proposto il varo di un Ufficio affari religiosi ad Hong Kong, in qualche modo sul modello della Cina popolare. Dopo innumerevoli critiche da parte delle comunità cristiane cattoliche e protestanti, la Lam ha ritirato la proposta. Anche il card. Tong aveva preso posizione su tale idea, affermando la sua opposizione.

La visita di oggi pare sciogliere il gelo fra la nuova capo dell’esecutivo – che assumerà le sue responsabilità il prossimo 1° luglio – e la Chiesa cattolica.

Il cardinale si è congratulato con la Lam per la sua vittoria e le ha augurato di lavorare al servizio della patria e di Hong Kong. Carrie Lam ha ringraziato il porporato per il suo sostegno e incoraggiamento e ha ricordato di aver sempre aderito all’insegnamento della Chiesa cattolica, e di essere stata educata in una scuola cattolica facendo proprio il motto della scuola, “Fare la verità nella carità”.

La nuova capo dell’esecutivo ha dichiarato che il suo governo continuerà a salvaguardare i valori fondamentali di Hong Kong, compresa la libertà religiosa, e terrà i contatti con I differenti corpi religiosi per sostenerli e assisterli nel loro sviluppo.

Nei giorni seguenti alla sua elezione, il card. Tong aveva inviato alla Lam una lettera in cui egli si augurava che il nuovo capo dell’esecutivo lavorasse per il “pieno raggiungimento del suffragio universale” nell’elezione del capo dell’esecutivo e per il sostegno alla piena libertà religiosa e al pluralismo nel territorio.

All’incontro erano presenti anche il vescovo coadiutore di Hong Kong, mons. Michael Young e il vicario generale della diocesi, mons. Dominic Chan (v. foto 2).

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