19 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 07/12/2009, 00.00

    IRAQ

    Il parlamento irakeno approva la legge elettorale, si vota (forse) il 27 febbraio



    Il via libera giunto quasi all’unanimità al termine di una seduta fiume, a pochi minuti dalla scadenza del termine. Soddisfazione del vice-presidente di etnia sunnita, che aveva bocciato la proposta precedente. I seggi passano da 275 a 325, previste quote rosa. Fonti di AsiaNews: è una “tregua” fra le fazioni, ma la tensione “resta alta”.
    Baghdad (AsiaNews) – Il parlamento irakeno ha approvato pressoché all’unanimità la nuova legge elettorale, preparando il terreno per il voto in programma nel 2010. Il via libera è arrivato nel corso di una seduta fiume, conclusa poco prima della mezzanotte di ieri, termine ultimo per il varo. Essa dovrebbe mettere la parola fine a un periodo di stallo politico. Fonti di AsiaNews a Baghdad la definiscono una “tregua” fra fazioni politiche, ma la “tensione resta alta”.
     
    Con l’approvazione della legge, resta da discutere la data in cui si terranno le elezioni, previste in origine per il 16 gennaio. Il vice-presidente del Parlamento annuncia che potrebbero tenersi il 27 febbraio 2010, ma non è chiaro al momento se saranno ultimati tutti i passaggi necessari per lo svolgimento del voto.
     
    Tareq al-Hashemi, vice-presidente di etnia sunnita, si congratula “con tutto il popolo irakeno per questa storica vittoria” e aggiunge che il compromesso raggiunto “tirerà fuori il Paese dal vicolo cieco” nel quale si era infilato e “dai problemi”. Egli aveva bocciato la precedente riforma della legge elettorale, perché non garantiva seggi a sufficienza all’etnia sunnita, minoranza in Iraq seppure al potere durante la dittatura di Saddam Hussein. Tra gli altri elementi di contrasto vi è Kirkuk, città nel nord del Paese, al centro di una disputa fra arabi, curdi e turcomanni per le ingenti quantità di petrolio presenti nel sottosuolo.  
     
    La nuova legge prevede un aumento nel numero dei seggi parlamentari, che passa dagli attuali 275 a 325. Ai curdi andranno 41 seggi previsti per le tre province del nord e un’ulteriore dozzina di seggi supplementari. Potranno votare anche gli irakeni all’estero, per il collegio provinciale di origine. La minoranza cristiana disporrà di otto seggi. Previste anche quote rosa: un terzo del Parlamento sarà formato da donne.
     
    Fonti di AsiaNews a Baghdad mostrano un cauto ottimismo per la firma dell’accordo. “La tensione – spiegano dalla capitale – fra i gruppi etnici resta alta”. La ratifica sembra più “una tregua”, perché la classe dirigente ha capito “che il popolo irakeno è stanco di litigi, divisioni, violenze che insanguinano il Paese”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/10/2017 08:58:00 IRAQ
    È morto il leader curdo Talabani, primo presidente irakeno dell’era post Saddam

    Combattente e sostenitore dell’indipendenza curda, egli ha rappresentato l’unità del Paese in seguito all’invasione Usa. Nei colloqui con papa Benedetto XVI ha parlato di libertà religiosa e difesa dei cristiani. Le condoglianze del patriarca caldeo. Deputato curdo: La sua morte “rende tristi gli arabi, i curdi e tutte le altre etnie”. 

     



    10/12/2009 IRAQ
    Mosul, uccisi due fratelli cristiani. Cellula di al Qaeda rivendica la strage a Baghdad
    Entrambi sono stati assassinati con un colpo di pistola alla testa. Cellula irakena di al Qaeda promette nuovi attacchi se non verrà applicata la legge islamica nel Paese. Alto funzionario della polizia accusa Damasco e Riyadh di complicità.

    08/07/2016 12:22:00 IRAQ
    Ancora morti in Iraq, patriarca Sako: cristiani e musulmani uniti contro il terrorismo

    La Chiesa caldea ha organizzato una veglia di preghiera per le vittime della strage di Baghdad. Il numero dei morti è salito a 292. E non si fermano le violenze: 30 morti e 50 feriti in un attentato al santuario sciita di Balad. Mar Sako: Crimini che rinnegano i valori delle religioni e conducono i loro autori “all’inferno, non in paradiso”. 



    06/07/2016 08:55:00 IRAQ
    La strage di Baghdad, il "peggior attentato dall’invasione americana del 2003"

    Il bilancio delle vittime dell’attacco del 3 luglio a Karrada è salito a 250. Molti dei feriti sono stati dimessi. I casi più gravi trasferiti in strutture all’estero. Cittadini organizzano fiaccolate e preghiere per la pace. Per l’Eid al-Fitr il patriarca caldeo chiede ai “fratelli musulmani” di condannare una visione “deviata e distorta” della fede. 



    04/07/2016 12:46:00 IRAQ
    Patriarca Sako: Dietro la strage di Baghdad c'è il desiderio dell’Isis di dominare il mondo

    Questa mattina il patriarca caldeo ha visitato il quartiere di Karrada, teatro dell’attentato jihadista. Le vittime sono almeno 165, oltre 225 i feriti. Secondo alcune fonti i morti oltre 200. Contro la violenza estremista servono “unità” a livello di governo e una presa di coscienza del mondo musulmano, perché lo SI è un “cancro per l’islam stesso”. La preghiera di papa Francesco. 





    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®