06/12/2011, 00.00
RUSSIA
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Il popolo di internet scende in piazza: "Russia contro Putin"

di Nina Achmatova
Oltre 5mila persone a Mosca contro le “elezioni farsa” che hanno incoronato di nuovo Russia Unita partito di governo. Centinaia i fermi in quella che è stata la più grande manifestazione anti-governativa degli ultimi anni.
Mosca (AsiaNews) – E’ stata la più grande manifestazione organizzata contro il potere negli ultimi anni. Appena le autorità se ne sono accorte sono cominciati gli arresti. L’evento organizzato ieri a Chisty Prudy a Mosca dal movimento Solidarnost’ ha portato in piazza almeno 5mila persone, 8mila secondo alcuni media, al grido di “Russia senza Putin”. Tanti i giovani e gli intellettuali che protestavano contro le elezioni legislative di domenica, ritenute una “farsa” per via delle diffuse manipolazioni e dei brogli denunciati anche dagli osservatori internazionali.

Sul palco allestito sotto il monumento allo scrittore Griboedov sono saliti alcuni degli esponenti maggiori di quello che ormai è definito il “partito di internet”, insieme di movimenti della società civile che usa la Rete per diffondere informazione alternativa a quella mainstream e denunciare ingiustizie e corruzione. Tra gli altri: il blogger Alexei Navalny; lo scrittore e giornalista Dmitri Bykov, autore di un programma di successo che irride il potere; Evghenja Chirikova, leader degli ecologisti e Victor Shenderovich, creatore dello show satirico cult “Kukli” (marionette), chiuso poco dopo l’arrivo di Putin al Cremlino nel 2000. I manifestanti hanno tentato poi di muoversi da Chisty Prudy verso la sede della Commissione elettorale centrale a Lunyanka, ma a quel punto sono intervenuti gli agenti in assetto anti-sommossa che hanno fermato circa 300 persone, tra cui lo stesso Navalny, di cui ancora non si hanno notizie, come riferisce la radio Eco di Mosca.

Contro i fermi operati dalla polizia si è espressa Amnesty International, che ha chiesto alla Russia di liberare i manifestanti. Il risultato delle legislative ha visto Russia Unita subire un vertiginoso calo di consensi attestandosi su uno scarso 50% rispetto al 64% delle ultime elezioni nel 2007. La crisi economica e la crescita di problemi mai veramente combattuti dallo Stato, come corruzione e inefficienza dell’amministrazione pubblica, hanno diffuso un senso di insoddisfazione tra gli elettori che trova il suo sfogo in internet, unica vera piazza libera nel Paese. Le autorità sono consapevoli del malcontento popolare e reagiscono con nervosismo tra arresti e attacchi ai siti internet scomodi.

Secondo Denis Bilunov, membro di Solidarnost’, “proprio ora che le autorità sono più deboli è il momento di aumentare la pressione”.
E dagli Stati Uniti, intanto, arriva il monito del senatore John McCain, da sempre critico del Cremlino: “Caro Vlad, la primavera araba sta arrivando vicino a te”.
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