21 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/07/2017, 11.57

    IRAQ

    Il premier irakeno annuncia la “liberazione” di Mosul. Ma restano sacche di resistenza Isis



    Al-Abadi parla di “vittoria” sullo Stato islamico e di città libera. Ma restano “una o due sacche” di resistenza nei pressi della Città vecchia. Fonti di AsiaNews: “Presto” per dire che è finita, ancora “elementi” operativi e si attende l’annuncio ufficiale. Gli sfollati e l’incognita per il futuro.

     

    Mosul (AsiaNews) - La liberazione completa di Mosul è prossima, ma restano ancora sacche di resistenza in alcune zone limitate della città e lo stesso governo irakeno non ha ancora dato l’annuncio ufficiale della sconfitta dello Stato islamico. È quanto raccontano fonti di AsiaNews nella metropoli del nord dell’Iraq, a lungo considerata la capitale del “Califfato” e teatro dall’ottobre scorso di una imponente offensiva lanciata dall’esercito irakeno e dalle milizie curde.

    In queste ore la comunità internazionale celebra la caduta della città simbolo dello Stato islamico (SI) in Iraq, la prima a finire nelle mani dei jihadisti nel giugno del 2014 e teatro delle peggiori atrocità degli uomini di al-Baghdadi.

    Ieri il Primo Ministro irakeno Haider al-Abadi ha visitato le aree liberate di Mosul e si è congratulato con i vertici dell’esercito per la “vittoria” sullo Stato islamico. La città è stata liberata, ha aggiunto, sebbene permangano “una o due sacche” di resistenza nel settore occidentale, nei pressi della Città Vecchia. “La vittoria è certa - ha proseguito, rivolgendosi ai soldati in abbigliamento militare - e ciò che rimane [dello SI] è circondato. È solo questione di tempo, prima di poter annunciare la grande vittoria del nostro popolo”.

    Le parole del premier sono rimbalzate fra le cancellerie occidentali e sono state accolte con gioia anche da diverse comunità cristiane nel mondo. Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato un tweet in cui afferma che “Mosul è liberata da Daesh. Omaggi dalla Francia a quanti, con i loro eserciti, hanno contribuito alla vittoria”. Soddisfazione viene espressa anche dal portavoce della Chiesa cattolica egiziana p. Rafic Greiche che, sul profilo Facebook, si congratula “per la liberazione dopo nove mesi” di offensiva e di lotta “casa per casa”. Egli ricorda le case dei cristiani di Mosul marchiate con la “N” tre anni fa e le sofferenze subite a lungo dalla popolazione locale e l’esodo in massa a Erbil e nel Kurdistan irakeno, in cerca di riparo.

    Festeggiamenti si sono registrati anche per le vie di Mosul da tempo sotto il controllo del governo e anche nelle strade e nelle piazze della capitale, Baghdad.

    Tuttavia, fonti di AsiaNews a Mosul precisano che “è ancora presto” per parlare di successo completo, perché nell’area sono ancora operativi "alcuni elementi” di Daesh [acronimo arabo per lo SI] che oppongono resistenza. L’auspicio, aggiunge la fonte, è che la battaglia si concluda “a breve” e forse “già oggi o domani” la tv di Stato irakena darà l’annuncio ufficiale della vittoria. Per il momento resta l’attesa e la speranza.

    Del resto la caduta di Mosul, ancorché completa, non significa certo la fine della presenza dello Stato islamico in Iraq. Le milizie del “Califfato” controllano infatti ancora alcune porzioni (sebbene limitate) del Paese, in particolare nel settore occidentale verso il confine con la Siria e lungo la valle del fiume Eufrate. Fra le città ancora controllate dall’Isis vi sono Tal Afar e altri tre centri di primo piano della provincia di Anbar.

    A questo si aggiungono le distruzioni evidenti in gran parte della Città Vecchia a Mosul, in cui la quasi totalità degli edifici è crollata o presenta danni gravissimi. Inoltre non accenna a fermarsi l’emergenza umanitaria, con un numero di sfollati nella sola (ex) roccaforte jihadista che ha sfiorato quota un milione in tre anni. Ora la sfida è pensare alla ricostruzione in un’ottica di unità e pluralismo, che chiedono da tempo la Chiesa cattolica irakena e il patriarca caldeo mar Louis Raphael Sako.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/07/2017 11:27:00 IRAQ
    Mar Sako: dopo la liberazione di Mosul, cancellare l’ideologia jihadista e costruire la pace

    Il patriarca caldeo apprezza gli sforzi di esercito irakeno e Peshmerga che hanno portato alla vittoria nella ex roccaforte del Califfato. Egli delinea la “lunga e faticosa” strada che porta a una sicurezza duratura. Ancora isolati episodi di violenza in città. Premier irakeno: la convivenza “assieme” ai “fratelli cristiani” è la “risposta naturale” a Daesh. Morto al Baghdadi, mancano conferme.

     



    31/10/2016 08:59:00 IRAQ
    Qaraqosh, la prima messa nella cattedrale devastata dallo Stato islamico

    L’arcivescovo siro-cattolico ha visitato la più importante città cristiana d’Iraq, da poco strappata ai jihadisti. Qaraqosh porta le “cicatrici” dei combattimenti. Necessario sminare i terreni disseminati di ordigni prima di far tornare la popolazione. Prioritario ricostruire le infrastrutture. Per gentile concessione del L’Orient-LeJour. 

     



    24/01/2017 08:45:00 IRAQ
    Mosul, la battaglia finale. L'Isis caccia gli abitanti della sponda ovest del Tigri

    Le milizie dello Stato islamico hanno espulso gli abitanti della parte occidentale del fiume. Nelle case e negli esercizi commerciali i jihadisti hanno stanziato molti combattenti e cecchini, per respingere l’assalto delle forze governative. Esercito irakeno e curdi approntano la strategia per riconquistare l’intera città.  

     



    14/11/2017 09:17:00 IRAQ
    Sacerdote irakeno: per cristiani di Mosul va peggio di quando arrivò l’Isis

    Gli scontri arabo-curdi e sunniti-sciiti ostacolano il rientro dei profughi. Alto il pericolo di nuove violenze, le famiglie trascorrono la notte in macchina e i bambini sono traumatizzati. P. Samir: gravi problemi economici, mancano cibo e kerosene, mentre governi e Ong hanno sospeso gli aiuti. Serve “un miracolo”.

     



    29/10/2016 10:28:00 IRAQ
    La rinascita di Mosul dopo le distruzioni sistematiche dello Stato islamico

    Analisti, politici e leader religiosi affermano che Daesh non ha annientato l’anima multiculturale della città. Tuttavia, ci vorrà tempo perché essa torni un crocevia di etnie, culture e religioni. L’auspicio che siano i giovani a fare il loro ingresso, per primi, nella Mosul liberata. Dall’ascesa dei jihadisti nell’antica Ninive all’offensiva finale, il racconto di due anni di violenza e terrore.





    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®