30 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 21/07/2005
INDONESIA
Il presidente Susilo blocca l'offensiva dell'esercito contro i ribelli di Aceh
di Mathias Hariyadi

L'ordine è un tentativo di salvaguardare la firma ufficiale del trattato di pace prevista per il 15 agosto. Si prepara un'amnistia per i ribelli e la formazione di un gruppo estero di osservatori.



Jakarta (AsiaNews) – Il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono (SBY) ha ordinato all'esercito (TNI) di cessare le offensive contro i separatisti della provincia di Aceh nel tentativo di facilitare la firma dell'accordo di pace prevista per metà agosto. Ieri sera Sudi Silalahi – segretario di Gabinetto – ha dichiarato che il presidente ha chiesto al capo delle forze armate, gen. Sutarto, di "non lanciare offensive contro i ribelli del Gam (Movimento per Aceh libera) per salvaguardare il trattato di pace". Il presidente ha precisato che, in caso di attacchi del Gam, i militari "devono assumere posizioni difensive", ma ha specificato che "nel frattempo possono restare nelle caserme". Secondo fonti ufficiali, le dichiarazioni sono giunte dopo che, negli ultimi giorni, si sono verificati di nuovo occasionali scontri tra soldati e guerriglia, mettendo a rischio l'intesa concordata a Helsinki, in Finlandia, per porre fine a una guerriglia trentennale costata la vita ad almeno 15 mila persone.

La bozza del memorandum di intesa, diffusa il 17 luglio scorso, prevede per il Gam la rinuncia alla piena indipendenza e la formazione di un proprio partito indipendente; il Gam si impegna anche nel disarmo; in cambio Jakarta effettuerà il ritiro delle sue truppe dalla provincia, ricca di gas e giacimenti petroliferi.

Ieri Hamid Awaluddin, presidente della missione per la pace, ha reso noto che Jakarta concederà l'amnistia ai membri del Gam in patria e all'estero. "Questo – dice Awaluddin, anche ministro dei Diritti umani – significa che a tutti i ribelli verranno assicurati diritti politici, come aderire a un partito, votare e essere eletti come membri del governo locale".

Punto cruciale del memorandum di intesa è proprio il riconoscimento della formazione di un partito politico indipendente per il Gam; ma è anche la questione che ha sollevato più contestazioni e dubbi  sulla reale possibilità di giungere alla firma finale. La legge indonesiana stabilisce che i partiti politici dipendano direttamente da Jakarta. Per rispettare l'accordo il parlamento dovrà quindi approvare emendamenti costituzionali; si prevede però l'opposizione di partiti nazionalisti e fazioni militari interne al legislativo.

Le operazioni saranno controllate da osservatori dell'Unione Europea e dell'Asean (Associazione dei Paesi del Sud Est Asiatico). Secondo Widodo AS, ex capo del TNI, "l'esistenza di un corpo di monitoraggio estero è di inevitabile urgenza". Il 28 luglio prossimo il ministro degli Esteri indonesiano terrà un incontro speciale con membri dell'Ue e dell'Asean per discutere le "linee guida e le regole del gioco" sulla questione. L'Onu ha accolto con favore la notizia dell'accordo e l'impegno per il disarmo bilaterale.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
12/04/2005 INDONESIA
Ribelli dell'Aceh rifiutano le offerte di Jakarta
19/07/2005 INDONESIA
Aceh, i poveri dello tsunami sperano nell'accordo di pace
18/07/2005 INDONESIA
Aceh, raggiunto un accordo di pace fra governo e ribelli
27/12/2005 INDONESIA
Indonesia, ex ribelli di Aceh sciolgono il loro esercito
03/06/2005 INDONESIA
Presidente indonesiano "ottimista" sui colloqui di pace con i ribelli di Aceh

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate