28/02/2017, 12.28
INDONESIA

Il programma di formazione permanente per i sacerdoti diocesani di Sumatra

Mathias Hariyadi

P. Sutapa, ex “educatore” presso il seminario maggiore di San Pietro di Pematang Siantar spiega che: “Da sette anni il programma viene svolto senza sosta con partecipanti diversi, come sacerdoti di Palembang ordinati da meno di cinque anni, sacerdoti di Tanjungkarang ordinati da meno di 10 anni o sacerdoti ordinati da più di 10 anni nel Padang”. 

Kuala Lumpur (AsiaNews) – Col passare del tempo, per i vescovi indonesiani gestire la formazione prmanente dei sacerdoti neo-ordinati di Sumatra è diventata una questione sempre più delicata. Per questo motivo, è stata programmata una sessione di incontri formativi che saranno tenuti presso la Jericho Retreat House di Sibolangit (provincia settentrionale dell’isola) dove decine di sacerdoti provenienti da tutte le diocesi di Sumatra possono partecipare a quest’iniziativa promossa dall’associazione regionale dei preti diocesani (Unio).

Nel 2010, lo schema del programma di formazione permanente è stato approvato all’unanimità da tutti i vescovi di Sumatra. P. Sutapa, ex “educatore” presso il seminario maggiore di San Pietro di Pematang Siantar spiega che: “Da sette anni il programma viene svolto senza sosta con partecipanti diversi, come sacerdoti di Palembang ordinati da meno di cinque anni, sacerdoti di Tanjungkarang ordinati da meno di 10 anni o sacerdoti ordinati da più di 10 anni nel Padang”.

A Sumatra, la seconda maggiore isola dell’Indonesia, ci sono sei diocesi: Palembang, Padang, Tanjungkarang, Pangkalpinang, Medan e Sibolga. Fra esse, decine di sacerdoti diocesani e religiosi svolgono la loro vita pastorale per servire migliaia di migranti cattolici presenti in tutta l’isola.

Mons. Anicetus B. Sinaga, arcivescovo di Medan ha tenuto questo evento insieme a p. Alex Suwandi Pr, anziano sacerdote della diocesi di Padang. “I sacerdoti – afferma p. Swandi – sono chiamati a rinnovare la loro vita spirituale basata sullo spirito senza fine della ‘metanoia’”. P. Swandi ha anche comunicato che esistono almeno quattro punti che la formazione dovrebbe comprendere. Il primo è che i sacerdoti siano sostenuti a seguire Cristo in quanto profeta, sacerdote e pastore nella società. Il secondo è che ogni prete debba agire in modo “consacrato”. Il terzo punto riguarda il sostenere lo sviluppo umano. Il quarto comprende ampliare la propria visione in quanto essere umano all’interno della società.

Mons. Anicetus B. Sinaga ha aggiunto che i sacerdoti diocesani sono tenuti ad instaurare una buona relazione con Cristo, con la Chiesa, la sua gerarchia e con i propri colleghi: “I sacerdoti dovrebbero svolgere la loro vita da ‘consacrati’ e presentarsi alla comunità cattolica e alla società secolare”.

 

 

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