26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 01/09/2010 09:14
PAKISTAN
Il ritiro delle acque mostra l’incapacità del governo pakistano nella gestione degli aiuti
di Jibran Khan
I miliardi di dollari inviati dalla comunità internazionale rischiano di riempire le tasche di poche persone. Fonti locali denunciano alcune ong locali, che hanno fatto degli aiuti umanitari un vero business. Nelle province meridionali si combatte ancora contro la furia delle acque.

Islamabad (AsiaNews) – Nel Pakistan alluvionato resta alto il livello di allerta nelle province meridionali, ma i funzionari del governo assicurano che il peggio è passato. Ora occorre pensare ai 17 milioni di sfollati e ricostruire il Paese devastato dalla furia delle acque. La discesa dei fiumi fa salire però il livello delle polemiche sulla gestione dei miliardi di dollari inviati dalla comunità internazionale al governo, che rischiano di riempire le tasche dei politici locali.

Nei giorni scorsi, il primo ministro Syed Yusuf Raza Gilani, ha affermato che “l’80% degli aiuti esteri arriverà in Pakistan attraverso le ong locali e metà di questi finirà con l'essere dirottata ad altre funzioni nell’impunità generale”. Conscio della gaffe, il premier si è subito corretto, dicendo che “il denaro non destinato all’acquisto di aiuti, serve alle organizzazioni locali per pagare le spese e gli stipendi del personale”.  Le agenzie umanatarie internazionali, hanno subito riferito che nonostante “la poca credibilità, il governo pakistano stà facendo del suo meglio nella gestione degli aiuti”. Tuttavia, sottolineano la mancanza di una comune fiducia tra autorità e donatori internazionali, che spesso ostacola gli sforzi per far fronte alle inondazioni, diminuendo la fiducia dei donatori.  

Secondo un diplomatico europeo in Pakistan, anonimo per motivi di sicurezza, “la distribuzione degli aiuti è lenta perché i soldi che il Pakistan ha ricevuto in passato non sono mai stati gestiti con trasparenza”. Egli ricorda come i 6 miliardi di dollari donati dalla comunità internazionale per il terremoto del Kashmir nel 2005, non sono mai stati utilizzati per ricostruire le case danneggiate e le infrastrutture. “I problemi sul campo – afferma la fonte – sono dovuti alle ong locali. Ci sono infatti molte organizzazioni nelle province di Multan, Faisalabad, Karachi, Hyderabad, Doba Tek, Singh e altree aree, che fanno capo a una sola persona”. “I capi di queste organizzazioni – conitinua - vogliono solo approfittare della situazione. Essi inviano generi di soccorsi a 200-300 famiglie, si fanno fotografare mentre danno gli aiuti e inviano le immagini all’estero per ricevere altri soldi”. Il diplomatico aggiunge che “queste ong fantasma, non hanno il personale qualificato per soccorrere le persone, come medici, infermieri. A loro interessa solo fare soldi”. La fonte dice che il governo sta verificando la loro autenticità, ma invita i donatori a verificare la destinazione finale dei propri soldi, evitando quelle ong formate da poche persone.  

Intanto nella provincia di Sindh nei pressi della foce dell’Indo, la città di Thatta e altri villaggi sono ancora sott’acqua. Migliaia le persone costrette ad abbandonare le abitazioni e a fuggire sulle collina che ospita il cimitero cittadino. Ad AsiaNews, essi lamentano il ritardo dei scorrso e il caos nella distribuzione degli aiuti e che orde di persone correvano dietro i veicoli di distribuzione di cibo e acqua, lasciando anziani e infermi senza soccorso.

Nasima, cristiano di 75 anni, racconta: “Alla mia età non possono correre dietro al cibo e sopravvivere a questa corsa folle”. “Loro – continua – ci gettano il cibo dai camion come se fossimo animali”. Egli dice di aver visto molta gente bere l’acqua piovana, sporca di terra. Nella città di Larkana, la popolazione descrive gli stessi problemi. Infrastrutture appena costruite polverizzate dalla furia dell’acqua, ritardo nei soccorsi, caos nella distribuzione degli aiuti. Un operatore umanitario delle provincia di Sindh, dice che “quello che sta accadendo si aggiunge ai problemi che danno affliggono il Pakistan e il suo governo”. “Noi – continua – non abbiamo una leadership, la gente non sa se il governo è democratico che gestisce gli aiuti o se invece sono i militari. L’unica cosa che notano è che ci sono molti di loro che in queste ore non ricevono alcun tipo di assistenza”.      

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/09/2010 PAKISTAN
In Punjab servono fondi per non lasciare gli alluvionati in mano ai talebani
di Jibran Khan
30/01/2009 FILIPPINE
Chiesa e governo filippino in aiuto ai poveri del Paese
di Santosh Digal
02/08/2010 PAKISTAN
Le piogge monsoniche mettono in ginocchio il Pakistan. Oltre 1.100 le vittime
25/03/2008 PAKISTAN
Gillani, nuovo primo ministro pakistano, libera i giudici arrestati da Musharraf
16/09/2011 PAKISTAN
Alluvioni nel Sindh: il premier pakistano cancella il viaggio all’Onu

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate