26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/06/2009 13:32
RUSSIA
In crisi il ruolo leader della Gazprom nell’energia
Per anni la ditta statale russa ha goduto di una posizione di quasi monopolio. Ma non ha saputo investire in innovazione e sviluppo, limitandosi a concludere contratti a prezzi elevati per mantenere il controllo del mercato. Ora non può onorare gli accordi con l’Asia centrale e i suoi gasdotti sono vecchi e pericolosi.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Tempi duri per la statale russa Gazprom, leader per l’energia, che nel 2008 è stata considerata la terza impresa più redditizia del mondo con guadagni annui per 350 miliardi di dollari e che ora è precipitata al 40° posto con “solo” 120 miliardi, secondo le stime del Moscow Times.

La ditta per anni ha beneficiato dei continui forti aumenti del prezzo di gas e petrolio e del controllo della rete di oleo e gasdotti russi che sono in gran parte l’unica via per l’energia dei Paesi ex sovietici dell’Asia centrale, quali Turkmenistan, Kazakistan e Uzbekistan. Sul fronte interno russo ha goduto a lungo di una situazione di quasi monopolio.

Ma esperti osservano che la Gazprom non ha saputo approfittare di questa posizione dominante e non ha investito in tecnologia e innovazione, per mantenere la sua posizione di vantaggio. Si è solo preoccupata di mantenere il controllo delle fonti di energia anche dei Paesi esteri, a costo di offrire prezzi elevati.

La ditta, quando il costo del gas era in rapida crescita, ha concordato di pagare prezzi “europei” per il gas di Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Così ha potuto tenere alla porta l’Unione europea, desiderosa di comprare il gas dell’Asia centrale. Ma il prezzo “europeo” era allora di circa 400 dollari per mille metri cubi (mmc), mentre ora è sceso sotto i 300 dollari e si prevede cali ancora. Il Turkmenistan ha chiesto alla Gazprom di pagare il prezzo “europeo” all’epoca dell’accordo. La Gazprom si rifiuta perché è un prezzo ora elevato e in quanto non ha bisogno di questo gas, dato che i suoi giacimenti già coprono i bisogni interni russi. Queste altre fonti sono sempre state destinate alla vendita in Europa, cosa non conveniente a questo prezzo. Ma questa risposta ha causato grande irritazione ad Ashgabat, per la quale il ricavo del gas è una voce essenziale nel bilancio statale.

Oltre che dall’Europa, gli Stati dell’Asia centrale sono molto corteggiati dalla Cina, che offre di comprare l’energia per alti prezzi.

Fra l’altro la domanda di gas in Europa ha registrato una contrazione nel primo trimestre 2009, anche perché non vuole praticare una politica di flessibilità sui prezzi di vendita. Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, nell’Ue il consumo di gas è sceso del 2-3% e l’importazione di gas del 12%, rispetto al primo trimestre 2008. Ma le forniture della Gazprom all’Ue sono diminuite del 39% (con un -50% in Germania ed Italia).

Altri esperti notano che la Gazprom non ha praticato un’adeguata politica di manutenzione e ammodernamento degli oleodotti ereditati dall’epoca sovietica, che costituivano l’unica rete esistente nella zona, di modo che l’energia dell’Asia centrale doveva sempre passare per la Russia. Ora molte condotte sono in cattivo stato e ci sono frequenti rotture ed esplosioni. Intanto Pechino ha costruito un oleodotto dal Kazakistan alla Cina, Pakistan e India offrono di fare nuovi gasdotti, l’Ue insiste per i suoi progetti per portare il gas fino al centro dell’Europa aggirando la Russia.

Inoltre la Gazprom è intervenuta anche nelle dispute politiche, quale quella tra Russia e Ucraina, permettendo che Mosca usasse i suoi gasdotti come arma di ricatto. Cosa che ha fatto perdere credibilità alla ditta e le ha pure suscitato antipatie.

Persino in Russia la ditta perde la sua posizione di monopolista: il 2 giugno l’autorità antimonopolio le ha ordinato di concedere anche ad altri soggetti il passaggio del gas per le sue condotte.

Alcuni analisti osservano che la leadership della ditta non era mai stata gradita da leader russi come il premier Vladimir Putin.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/09/2006 RUSSIA - TURKMENISTAN
Il Turkmenistan aumenta del 50% il prezzo del gas e Mosca lo compra
24/06/2008 EUROPA-IRAN-ASIA CENTRALE
L’Europa potrebbe presto comprare energia dall’Iran, contro la volontà Usa
05/07/2008 RUSSIA - ASIA CENTRALE
Medvedev in Asia centrale per il monopolio dell’energia
02/07/2008 KAZAKISTAN
La ricerca di un passaggio nel Caucaso per portar greggio in Europa
14/05/2007 RUSSIA - ASIA CENTRALE
Putin rinsalda il controllo sull’energia dell’Asia centrale

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate