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» 21/10/2004
INDONESIA
In nome dell'Islam attaccano allevatori cristiani e sgozzano maiali

Un gruppo di musulmani ha ucciso 20 maiali nelle fattorie del sud Tatura, minacciando la sopravvivenza dei cristiani.



Jakarta (AsiaNews/Afp) – Un gruppo di musulmani armati di lance e macete ha attaccato fattorie di cristiani indonesiani, sgozzando diversi maiali perché emanavano un cattivo odore. Secondo il Jakarta Post, quotidiano nazionale indonesiano, circa 20 maiali sono stati uccisi nelle fattorie del sud Tatura – provincia centrale del Sulawesi – mentre la polizia restava a guardare.

Gli attacchi sono stati preceduti da una serie di minacce dirette agli allevatori; essi avrebbero dovuto smantellare gli allevamenti di maiali, considerati impuri dai musulmani.

Abdul Haris, membro del movimento giovanile musulmano del sud Tatura, ha affermato che "le fattorie emanano cattivo odore e questa è un'offesa per noi, in particolare durante il Ramadan". "Gli allevatori continuavano a peccare e non tenevano conto dei nostri avvertimenti – continua Abdul Haris nell'intervista al Jakarta Post – per questo, durante una riunione, abbiamo deciso di passare all'azione. L'inquinamento e il fetore dovevano finire".

Per l'Islam è proibito mangiare carne di maiale e il rispetto delle regole diviene ancora più rigoroso durante il Ramadan, mese sacro per i musulmani. L'Indonesia è la nazione con il maggior numero di fedeli musulmani al mondo.

Nelle Sulawesi gli scontri fra cristiani e musulmani hanno causato la morte di quasi 1000 persone tra il 2000 e il 2001. Nel dicembre del 2001 il governo di Jakarta ha mediato per il raggiungimento di un accordo fra le due fazioni, ma le violenze continuano.  


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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