09/01/2019, 15.09
INDIA
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India, un film sui ‘Grandi evangelizzatori’: Madre Teresa, sr. Rani Maria, p. Constant Lievens

di Nirmala Carvalho

Il documentario è stato proiettato alla Plenaria dei vescovi di rito latino a Chennai. Raccoglie le testimonianze di coloro che hanno conosciuto di persona gli evangelizzatori. Sr. Rani Maria “ci ha mostrato uno scopo nella vita”. Madre Teresa ha ispirato la pittrice Ritu Singh.

Chennai (AsiaNews) – Un film “toccante, commovente per il suo contenuto, perfetto dal punto di vista tecnico”. Così il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della Conferenza episcopale indiana (Cbci), commenta ad AsiaNews il documentario dal titolo “I grandi evangelizzatori”, proiettato ieri a margine della Plenaria dei vescovi di rito latino, in corso a Chennai. Il lungometraggio racconta la vita di tre modelli di evangelizzazione cristiana: il servo di Dio p. Constant Lievens, la beata sr. Rani Maria e santa Teresa di Calcutta.

Il film è prodotto dalla “Vishwa Jyoti Communications” del regista p. Anand Mathew. Egli racconta che “è in lingua inglese e raccoglie varie interviste. Una di queste è alla famosa pittrice Ritu Singh, che ha conosciuto di persona Madre Teresa e l’ha incontrata diverse volte nella casa generalizia. La pittrice era malata e le preghiere della santa l’hanno guarita. Madre Teresa attribuiva la sua guarigione alla Madonna di Lourdes, e per questo invitava a renderle grazie. Ritu Singh ha accompagnato la Madre nei villaggi e nelle baraccopoli e ogni volta rimaneva stupefatta del lavoro svolto dalle suore al servizio dei poveri e dei bisognosi”.

Per raccontare la vita di sr. Rani Maria, assassinata nel 1995 con 54 coltellate a Indore, p. Anand ha viaggiato in numerosi villaggi, dove ha incontrato Tarachand Solanki e sua moglie. L’uomo, di casta elevata, “racconta che beveva tanto e perdeva il suo tempo. Non aveva uno scopo nella vita, aveva perso la retta via. Fino a quando ha incontrato la suora e ha iniziato a seguirla nelle visite ai villaggi. Sotto la sua guida, ha creato dei gruppi di auto-aiuto per rendere le persone autonome. Ha lavorato con sr. Rani Maria per tre anni nel suo villaggio, ora rinominato ‘Anand Nagar’ (città della gioia), nel distretto di Dewas (Madhya Pradesh)”.

L’uomo testimonia che prima dell’arrivo della religiosa “il nostro villaggio era una terra desolata. Non c’era acqua potabile, elettricità, rete stradale. Non avevamo niente da fare tutto il giorno e quindi sprecavamo il tempo a bere o a spettegolare. Tutto è cambiato quando è arrivata lei: ci ha spiegato i rischi dell’alcolismo, ci ascoltava e insisteva”. La moglie Nani Bai conferma che il marito “non tocca più una goccia d’alcol. Gli uomini del villaggio hanno iniziato a coltivare i campi, accudire il bestiame e trascorrere il tempo in maniera più vantaggiosa”. Oggi l’area dispone di un proprio pozzo e il terreno produce mais, fagioli e soia, mentre prima dovevano camminare tre chilometri per raccogliere l’acqua di un ruscello. Ora le case hanno corrente elettrica, finestre e porte, mentre prima qui c’erano solo capanne.

L’uomo riporta che all’inizio la sua famiglia non era contenta che egli frequentasse la suora. “Dicevano – afferma – che voleva convertirmi al cristianesimo. Ma io l’ho difesa in maniera leale e ho detto solo la verità: per troppi anni la nostra origine di casta elevata non ci aveva dato uno scopo nella vita, sprecavamo solo tempo prezioso”.

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