19/11/2009, 00.00
ARABIA SAUDITA
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Influenza A: nessun decesso fra i fedeli alla Mecca, ma i pellegrini sono ridotti del 70%

Il Ministero saudita della sanità conferma che non vi sono vittime da H1N1 fra i musulmani diretti ai luoghi santi per l’Haj. Rafforzate le misure di controllo, per prevenire la diffusione del virus. Brusco calo fra i pellegrini sauditi e pesanti perdite nel settore del turismo religioso. I dati aggiornati dell’Oms.
Mecca (AsiaNews/Agenzie) – Il Ministero saudita della sanità conferma che, al momento, non vi sono stati decessi per influenza A fra i pellegrini diretti alla Mecca. Tuttavia, il numero dei fedeli sauditi diretti ai luoghi sacri dell’islam ha registrato un brusco calo – circa il 70% in meno rispetto al 2008 – per il timore di possibili contagi.
 
Khaled Al-Merghalani, portavoce del Ministero della sanità, ha rassicurato l'opinione pubblica dicendo che “ad oggi non si sono registrati decessi per la nuova influenza tra i pellegrini” e quanti hanno presentato i sintomi della malattia “hanno ricevuto le cure necessarie e sono guariti”. Il funzionario conferma che “la situazione è sotto controllo” e “inshallah, tutto questo è rassicurante”.
 
L’Arabia Saudita ha moltiplicato le misure preventive contro la influenza suina in vista dell’Hajj, il pellegrinaggio maggiore alla Mecca, che ogni anno richiama milioni di fedeli musulmani. Il governo ha predisposto una campagna di vaccinazione, dispositivi per rilevare la temperatura dei passeggeri in arrivo agli aeroporti e all’ingresso di Jeddah.
 
La settimana scorsa Abdallah al-Rabia, Ministro della sanità, ha affermato vi sono stati solo nove casi di H1N1 tra i pellegrini; il numero delle vittime nel Paese è di 70, ma nessuna di queste rientrava fra i fedeli dell’Hajj. Il numero totale dei contagi nel Regno ha toccato quota 7 mila.
 
Nonostante le misure preventive e le rassicurazioni fornite dalle autorità, il numero dei fedeli sauditi che hanno chiesto le autorizzazioni per il pellegrinaggio è “calato del 70%” rispetto allo scorso anno. “Ad oggi sono circa 68 mila i permessi rilasciati” afferma Saad Al-Qurashi, responsabile della Commissione per l’Hajj e la Umra presso la Camera del commercio e dell’industria della Mecca. “La cifra comprende gli emigranti e le persone che vengono dai Paesi vicini”.
 
Al-Qurashi ha aggiunto che sinora i permessi rilasciati ai pellegrini stranieri ha toccato quota 1,7 milioni: un numero nettamente inferiore rispetto agli anni scorsi e comporta pesanti perdite nel settore dei viaggi e del turismo. Un calo nel numero dei pellegrini è emerso anche durante il mese del Ramadan. Per questo il Dipartimento saudita preposto al rilascio dei permessi per il pellegrinaggio ha deciso di prolungare il periodo di sottoscrizione, sperando in un afflusso consistente dell’ultima ora.
 
Un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), aggiornato all’8 novembre, riferisce che i casi di contagio da H1N1 in tutto il mondo ha superato quota 50 mila, le vittime sono più di 6200. Nel Sud-est asiatico vi sono 678 morti e più di 44 mila contagi. Nell’area del Pacifico occidentale i contagi sono circa 150 mila a fronte di 516 decessi. Nella regione del mediterraneo orientale più di 25 mila contagi, 151 i morti accertati.
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