24/11/2005, 00.00
HONG KONG - CINA
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Influenza aviaria, 38 volte più virulenta della Sars

Per l'Università di Hong Kong ogni malato causerà 1.024 contagi in 1 mese. Previsti 1 milione di colpiti nella sola Hong Kong. In Cina c'è il secondo decesso riconosciuto.

Hong Kong (AsiaNews/Scmp) – L'epidemia dell'influenza dei polli sarà più veloce di quella della Sars. Nel 2003 ogni malato di Sars contagiò 27 persone in 30 giorni. Chi avrà l'influenza aviaria ne contagerà 1.024 in 1 mese, 38 volte di più che la Sars.

E' il risultato di uno studio della Commissione per i modelli di contagio del Centro per la protezione sanitaria dell'università di Hong Kong. Gli esperti studiano le possibili conseguenze per essere pronti in caso di pandemia del virus H5N1 e confermano che le prime 2 settimane saranno decisive per contenere la diffusione del contagio. Si ipotizza anche che la prima ondata della pandemia durerà tra 3 e 4 mesi.

Nello scenario peggiore - modellato sull'epidemia d'influenza spagnola, che nel 1918 uccise 50 milioni di persone – si prevede che ogni malato ne contagerà altri 2 ogni 3 giorni. "Secondo questa formula - spiega Gabriel Leung, professore associato di Medicina pubblica e presidente della Commissione - ogni paziente causerà l'infezione in 1.024 persone in 30 giorni".

A Hong Kong nel 2003 la Sars colpì 1.755 persone, delle quali 299 sono morte. In base ai precedenti contagi nel sud est asiatico, nei quali è morta più della metà degli oltre 120 malati, le prime 2 o 3 settimane - prosegue Leung - saranno cruciali per contenere la diffusione del virus, in una lotta contro il tempo.

"Ogni giorno aggiorniamo il nostro modello teorico - prosegue Leung - per ottenere proiezioni in tempo reale del numero dei malati, i ricoveri in ospedale e la percentuale delle morti. Le proiezioni ci daranno un'idea di quando e come intervenire - per esempio il giusto periodo di quarantena per i malati o per distribuire il [medicinale antivirale] Tamiflu agli operatori sanitari." Il governo deve bilanciare benefici e costi dei suoi interventi. "Per esempio - dice Leung - quarantena e ricerca delle persone con cui si sono avuti contatti sono procedure abituali, ma quando abbiamo decine di migliaia di casi," occorre vedere se ci sono sufficienti strutture per la quarantena ed appare difficile controllare tutte le persone con cui il malato è stato in contatto.

Il Centro stima che a Hong Kong una pandemia colpirebbe 1 milione di persone.

Cina. Il ministro della Sanità ha comunicato che è morta il 22 novembre la contadina di 35 anni dell'Anhui, rimasta contagiata per il contato con pollame infetto.

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