25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 12/02/2007
INDONESIA - COREA DEL SUD
Influenza aviaria: nuovi morti in Indonesia e altri contagi in Corea
Morti una ragazza e un bambino, portati in ospedale troppo tardi. In Corea del Sud abbattuti altri 300mila polli, ma la rigida quarantena non ferma il virus, portato dagli uccelli migratori. Contagi in Asia da Hong Kong alla Turchia.

Jakarta (AsiaNews) – Due nuove morti per influenza aviaria in Indonesia. Intanto il contagio si estende in Corea del Sud nonostante i decisi interventi del governo.

Il dott. Yudi Prayudha ha confermato ieri la morte di una giovane di 20 anni nell’ospedale Slamet della reggenza di Garut, a circa 80 km. dalla capitale Badung nella provincia di Java occidentale. Il medico ha spiegato che la donna era stata ricoverata alcuni giorni prima in condizioni critiche, dopo che “già da una settimana soffriva di polmonite, febbre alta e tosse”. Il funzionario sanitario Nan M. Adnan definisce “priva di fondamento” l’ipotesi che la donna abbia preso il virus da altri esseri umani, mentre è stato confermato il contatto con polli malati. Poche ore dopo nell’ospedale Slamet è deceduto anche un bambino di 9 anni. Nell’ultimo mese sono state ivi ricoverate tre persone: un altro paziente, Dase Suhendar di 30 anni, è stato dimesso la scorsa settimana.

I. Nyoman Kandun, direttore generale per la malattie infettive del ministero della Sanità, ha commentato che “le amministrazioni provinciali debbono imitare Jakarta nello sforzo di tenere i polli lontani dalle persone”. Jakarta ha proibito i pollai domestici, ma è difficile farlo nel Paese. La popolazione ne trae un’importante fonte di cibo e di reddito e ha una passione per i galli da combattimento che alleva presso la propria abitazione.

Corea del Sud. Il 10 febbraio il governo provinciale di Kyonggi ha confermato “la morte di polli presso un allevamento ad Ansong per il virus H5N1” e ha annunciato che saranno abbattuti circa 300 mila polli entro un raggio di 3 km. dal contagio. Sono stati anche abbattuti 7mila tra maiali e capi di bestiame vario entro un raggio di 500 metri e distrutte circa 30mila uova già inviate dalla fattoria a Seoul. Proibito il commercio verso altre regioni per uccelli e uova allevati nelle fattorie site tra i 3 e i 10 km. dal contagio. La fattoria si trova a circa 24 km. dall’allevamento di Chonan, provincia di Chungchong meridionale, dove c’è stato un contagio il 20 gennaio, e a 60 km. da quello di Asan dove il virus si è manifestato a dicembre. Si pensa che il virus sia stato trasmesso dagli uccelli migratori che vivono lungo il vicino fiume Ansong. Ma il 9 febbraio David Nabarro, coordinatore delle Nazioni Unite per l’aviaria, ha espresso il sospetto che questi contagi siano dovuti “al commercio di uccelli vivi, piuttosto che ai movimenti degli uccelli migratori”.

E’ il 6° contagio nel Paese da novembre, quando scoppiò un focolaio infettivo a Iksan, nella provincia di Cholla settentrionale. La provincia di Kyonggi ha già sofferto per il contagio nel dicembre 2003 e nel marzo 2004, ma da allora ne era rimasta immune.

Pakistan. Confermato il 10 febbraio un altro contagio tra i polli della capitale Islamabad.

Hong Kong. Hanno il virus due uccelli trovati morti nel distretto di Mongkok. Sotto osservazione il locale giardino degli uccelli, ma non c’è “nulla di anormale”.

Turchia. La scorsa settimana sono stati confermati un nuovo contagio nella povera provincia di Batman e il ricovero di un quarto bambino con sintomi sospetti. (MH-TKH)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/05/2008 COREA DEL SUD
Influenza aviaria: abbattuto tutto il pollame di Seoul
04/04/2007 HONG KONG - CINA
Infuenza aviaria fra gli uccelli migratori di Hong Kong. Il silenzio della Cina
22/01/2007 ASIA
Non si riesce a contenere l’influenza aviaria
di Weena Kowitwanij
10/03/2006 CINA - INDONESIA
Influenza aviaria: ancora morti in Cina e in Indonesia
04/04/2006 INDONESIA
Influenza aviaria: sono occorsi 9 mesi per confermare un contagio in Indonesia

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate