25/05/2009, 00.00
ASIA
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Influenza suina: nuovi casi in Cina. Scende la paura in Giappone

Gli infetti in Cina salgono a nove. Tutti hanno preso l’influenza con viaggi all’estero. Riaprono le scuole in Giappone e si toglie il divieto per incontri di massa. L’influenza suina è paragonabile a un’influenza stagionale.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – Due nuovi casi di influenza suina sono stati confermati a Pechino, portando il numero di infetti a nove, con altri due nuovi casi sospetti. I due casi confermati sono uno a Pechino, un uomo di 46 anni, che è tornato dal Canada e che si è presentato volontariamente in ospedale avendo sviluppato i sintomi dell’influenza. L’altro caso è di una ragazza 21enne, volata dagli Usa via Hong Kong e giunta a wenzhou (Zhejiang). Girni fa la ragazza aveva febbre altissima, ma ora è normale. Almeno 30 delle persone che viaggiavano con lei sono state ritrovate; i genitori della ragazza – che viaggiavano con lei – e il tassista che li ha presi all’aeroporto sono tenuti sotto osservazione. I casi sospetti sono invece di un giovane del Zhejiang, proveniente da New York, e di un 30enne di Shanghai giunto da Melbourne (Australia).

Intanto in Giappone, le scuole hanno cominciato a riaprire da ieri, essendo diminuito il timore di un’epidemia. Il 16 maggio scorso a Kobe era stato confermato un caso di H1N1 per una persona che non aveva viaggiato all’estero. Per questo l’intero sistema scolastico era stato chiuso, come pure tutte le occasioni di ritrovo per giovani e per anziani, ritenuti i più esposti al virus.

Da oggi anche le scuole in altre città del Giappone sono state riaperte. Anche il divieto di tenere eventi pubblici come concerti e festival, è stato cancellato.

Il Giappone ha il più alto numero di infetti dopo Usa e Messico, ma non vi sono stati morti e nella maggior parte dei casi l’influenza è stata piuttosto mite. Il capo della segreteria del governo, Takeo Kawamura, ha detto che  “La gente dovrebbe rimanere attenta, ma calma. Il virus dovrebbe essere considerato più come un’influenza stagionale che una malattia mortale tipo influenza aviaria o la Sars”. Quest’ultima si è diffusa in 29 nazioni e ha ucciso quasi 800 persone.

 

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