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» 17/06/2008
CINA - STATI UNITI
Inizia il quarto Dialogo strategico economico tra Washington e Pechino
Si attendono risultati concreti in materia di accesso ai rispettivi mercati e commercio, ma si discuterà pure di energia e valuta. Intanto conclusi accordi per 13,6 miliardi tra ditte dei due Stati. La “discreta” insistenza di Pechino per far venire Bush alle Olimpiad. Yuan record sul dollaro.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il vicepremier cinese Wang Qishan è arrivato negli Stati Uniti, dove oggi e domani, all’Accademia navale di Annapolis (Maryland), si svolge il quarto Dialogo strategico economico tra Cina e Usa. Intanto ha presenziato alla firma di 71 accordi economici tra ditte dei due Paesi per un valore di 13,8 miliardi di dollari nel settore di agricoltura, automobili, motori di aerei, meccanica, telecomunicazioni, semiconduttori e componenti elettroniche. Si è incontrato con politici e imprenditori locali, ai quali ha ribadito che la cooperazione tra le ditte dei due Paesi è “una pietra miliare” per i rapporti anche politici.

I colloqui, iniziati nel 2006, hanno luogo due volte l’anno tra rappresentanti di massimo livello. Pechino vuole un maggiore accesso al mercato Usa per i suoi investimenti, per rispondere all’esigenza delle sue ditte di nuovi mercati per investire e acquistare materie prime, mentre gli Stati Uniti hanno perseguito una politica “protezionista” e non gradiscono che proprie imprese vadano in mani estere, come dimostra il rifiuto opposto alle offerte delle cinesi Cnooc (petrolio) e Huawei (telecomunicazioni) per acquistare quote di società Usa.

Washington, rappresentata dal segretario al Tesoro Henry Paulson, chiede accesso per le sue ditte al settore dei servizi finanziari cinesi e una più rapida rivalutazione dello yuan per diminuire il disavanzo commerciale negli scambi e contrastare l’invasione delle merci cinesi. Proprio negli ultimi giorni lo yuan, dopo un periodo di staticità, ha ripreso la sua crescita rispetto al dollaro giungendo sotto il cambio di 6,9: dal luglio 2005, quando è stato tolto il cambio fisso, si è apprezzato del 20% sul dollaro. Ma Pechino ritiene che le sue imprese finanziarie non sono in grado di competere con quelle estere e che una più rapida rivalutazione monetaria danneggerebbe le sue esportazioni. Si parlerà pure di energia e di ambiente e si potrebbe discutere l’istituzione di un forum per risolvere le dispute commerciali tra i due Paesi.

Esperti ritengono che Wang cercherà anche di convincere il presidente Usa George W. Bush a partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Pechino, dopo che, a seguito della protesta internazionale per la repressione in Tibet, lo stesso non ha ancora chiarito se ci sarà. L’annuncio della sua presenza potrebbe influenzare molti leader occidentali.


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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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