18/01/2010, 00.00
SRI LANKA
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Inizia in Sri Lanka l’anno giubilare per il Beato Joseph Vaz

di Melani Manel Perera
Previste celebrazioni solenni per commemorare i 300 anni dalla morte dell’unico Beato del Paese, considerato l’apostolo dello Sri Lanka. La grande devozione dei fedeli. La Sacra Croce di legno vecchia oltre 300 anni.

Kurunegala (AsiaNews) – Con una messa solenne il 14 gennaio è iniziato l’anno giubilare del Beato Joseph Vaz, che si concluderà il 16 gennaio 2011 in occasione del 300° anniversario della sua morte. Vaz, considerato l’apostolo dello Sri Lanka, è stato beatificato da Giovanni Paolo II quando visitò l’isola nel 1995, e molti sperano che l’unico Beato del Paese sia presto canonizzato.

La messa è stata celebrata da mons. Harold Anthony Perera, vescovo di Kurunegala, insieme al vescovo emerito Raymond Peiris, al sacerdote Tamil padre Reginold Lucien e al vicario generale della diocesi di Kurunegala p. Austin Marcos Fernando nei pressi del santuario dedicato a Vaz nel villaggio di Maha Galgamuwa, dove il Beato ha vissuto. Alla presenza di circa 2mila fedeli, vi sono stati canti e letture in lingua sia Tamil che Sinhala. Mons. Perera ha ricordato che Vaz è stato “un perfetto fedele, venuto in una terra a lui sconosciuta dove gli olandesi avevano soppresso il cristianesimo, dove non c’erano sacerdoti e la popolazione era priva di aiuto…. Egli ha riportato qui il lume della Fede”.

AsiaNews ha parlato con molti fedeli intervenuti, concordi nel dichiarare, come Lucilda Wijesinghe, che questo per loro “è un vero pellegrinaggio. Preghiamo per la canonizzazione del Beato Vaz”.

Vaz è nato nel 1651 nella colonia portoghese di Goa. Fu ordinato sacerdote nel 1676 come membro della Congregazione di San Filippo Neri. E’ arrivato nello Sri Lanka nel 1687 e lo ha attraversato portando la fede per 24 anni, fino alla morte nel 1711. Ha contribuito a tradurre in Tamil e Sinhala il catechismo, un sommario della dottrina cattolica e le litanie dedicate a Maria Vergine.

Secondo la leggenda popolare, i residenti Tamil chiesero a Vaz di proteggerli dai molti animali feroci, serpenti ed elefanti della zona, ed egli donò loro una croce di legno. La tradizione vuole che la croce sia quella ora custodita in una teca di vetro nel santuario.

Le celebrazioni per il tricentenario avranno comunque luogo in varie parti dell’isola. L’arcivescovo Malcolm Ranjith ha celebrato il 16 gennaio l’apertura del giubileo presso la Chiesa Beato Joseph Vaz nella parrocchia Makola della diocesi di Colombo.

(Ha contribuito Nimal I. Perera. Foto di p. Piyal Janaka).

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