06/11/2019, 08.47
THAILANDIA
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Insorti attaccano posto di blocco nel Sud islamico: almeno 15 morti e quattro feriti

La maggior parte delle vittime erano volontari della difesa in servizio. Nessun gruppo ribelle ha ancora rivendicato l’azione. Circa il 90% dei thailandesi è buddista, ma i musulmani sono la maggioranza in tre province meridionali. Dal 2004, gruppi armati islamici di etnia malese hanno dato vita ad un’insurrezione in cui sono morte quasi 7mila persone.

Bangkok (AsiaNews/Agenzie) – Sospetti ribelli separatisti hanno ucciso almeno 15 persone e ferito quattro volontari in una sparatoria presso un posto di blocco nel sud della Thailandia, territorio a maggioranza islamica. L’incidente ha avuto luogo questa notte a Lam Phaya, sotto-distretto di Muang (provincia di Yala). Lo riferiscono stamane i funzionari della sicurezza di Bangkok. Gli aggressori hanno utilizzato esplosivi e chiodi sparsi sulle strade per ritardare gli inseguitori, in quello che le autorità descrivono come il più sanguinoso attacco ribelle da anni.

Circa il 90% dei thailandesi è buddista, sebbene i musulmani siano la maggioranza in tre province meridionali al confine con la Malaysia: Yala, Pattani, e Narathiwat. In questa regione, dal 2004 gruppi armati islamici di etnia malese hanno dato vita ad un’insurrezione in cui sono morte quasi 7mila persone, per lo più civili. Nessun gruppo ribelle ha ancora rivendicato l’azione di questa notte, come consuetudine nel profondo sud della Thailandia.

Secondo le prime ricostruzioni, gli assalitori erano almeno 10. Verso le 23.20, questi si sono avvicinati all’avamposto nel villaggio di Moo 5 a piedi, dopo aver attraversato una piantagione di alberi della gomma. Durante l’attacco – portato a colpi di arma da fuoco – sono morti 11 residenti e funzionari locali, la maggior parte dei quali volontari della difesa in servizio. Quattro colleghi non sono sopravvissuti alle ferite riportate. Altre tre persone stanno ricevendo cure mediche presso l’ospedale di Yala. Due volontari sono sopravvissuti incolumi.

Per ostacolare l'inseguimento, gli insorti hanno sparpagliato chiodi lungo la strada, incendiato pneumatici, abbattuto un albero e fatto esplodere un traliccio. Hanno anche impedito ai servizi di emergenza di precipitarsi sulla scena dell'attacco, sabotando tre veicoli per il soccorso. Le autorità affermano che gli aggressori hanno rubato un fucile d'assalto, due fucili da caccia e cinque pistole alle vittime. Negli stessi minuti, ignoti hanno attaccato un altro posto di blocco senza però causare vittime.

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