26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/03/2009 13:46
AFGHANISTAN
Investire in istruzione, sanità e assistenza sociale per combattere il terrorismo
Si svolge oggi l’ennesima Conferenza mondiale per discutere dei problemi dell’Afghanistan e della lotta al terrorismo. Grandi attese per la presenza dell’Iran. Ma esperti locali dicono ad AsiaNews che occorre combattere bisogno e povertà, invece che aumentare le spese militari.

Kabul (AsiaNews) – “Per costruire un nuovo Afghanistan occorre affrontare i problemi essenziali di una democrazia e investire in istruzione, sanità, assistenza sociale, costruire una nuova classe politica, piuttosto che concentrarsi sulla lotta militare contro il terrorismo”. Esperti parlano ad AsiaNews della difficile situazione nel Paese, mentre all’Aja si svolge l’ennesima conferenza mondiale sul futuro dell’Afghanistan.

In Olanda si incontrano oggi i rappresentanti di 72 Nazioni (assente solo l’Uzbekistan) per discutere come “stabilizzare” le regioni “senza legge” presso il confine occidentale di Afghanistan e Pakistan. Gli intervenuti esprimono grande attesa e interesse per la nuova strategia del presidente Usa Barack Obama, che ha auspicato migliori rapporti e collaborazione con l’Iran e con i talebani “moderati”. Intanto Obama ha annunciato l’invio di altri 17mila soldati e 4mila consiglieri per addestrare polizia ed esercito afgani e centinaia di operatori sociali. Il delegato Usa Richard Holbrooke ha detto che è un grande successo già solo il fatto che tante Nazioni partecipino, cosa che può indicare che non si attendono risultati effettivi immediati.

Fonti locali di AsiaNews sottolineano che se davvero Afghanistan e Pakistan sono la centrale del terrorismo internazionale, non si spiega perché il massiccio dispiego di forze militari non abbia potuto debellarlo.

Un esperto locale osserva che “da anni si ripetono simili conferenze: a Bonn, a Londra, a Madrid, qualche giorno fa a Mosca e tante altre. E ancora  si discute cosa fare. Occorre affrontare i problemi essenziali di una democrazia: scuola, sanità, assistenza sociale. I direttori delle scuole spesso debbono affrontare i mullah locali che non vogliono che le ragazze vadano a scuola: succede anche nei villaggi vicini a Kabul. Per la sanità mancano strutture sul territorio: negli anni ’90 c’era meno di un medico per ogni 200mila abitanti, ora mancano dati sicuri ma ho paura che ci sia meno di un medico ogni 50mila persone. Le malattie sono molto diffuse, si muore persino per una dissenteria, la mortalità infantile e di parto sono elevatissime. E poi occorre pagarsi le cure e le medicine e la popolazione è povera”.

Il costo della guerra al terrorismo è immenso: fonti Nato dicono che ogni anno ci sono spese militari di circa 42 miliardi di dollari. Senza contare il grande costo in vite umane: oltre 1100 militari stranieri morti dal 2001 a oggi.

Un’altra fonte concorda che “occorre fare una mappa di Kabul e istituire le scuole necessarie, con insegnanti preparati. In ogni distretto deve esserci un’assistenza sanitaria adeguata. Occorre tutelare i lavoratori: oggi non esistono sindacati, né vi è diritto alla pensione. Gli stipendi sono miseri rispetto al continuo aumento del costo della vita. Il terrorismo si combatte creando nella società quelle basi si cui si radica la democrazia. Allora la stessa popolazione rigetterà il terrorismo. Ma se la gente non vede migliorare la sua vita quotidiana, dopo anni di interventi degli Stati esteri, allora rimane scettica e non si fida. Il terrorismo trova un terreno fertilissimo nella povertà e nel bisogno. Ma non può essere una politica marcatamente assistenzialista, occorre creare strutture in grado poi di funzionare con le forze locali”.

“Più che mandare 4mila istruttori per polizie ed esercito – come vuole Obama - sarebbe utile mandare chi aiuta a costruire queste strutture civili. E’ anche necessario creare una classe politica preparata. E combattere il cancro della corruzione, come dice Holbrooke”.

La decisione di coinvolgere l’Iran nei colloqui è ritenuta dai locali “del tutto ovvia. L’Iran confina con l’Afghanistan per migliaia di chilometri, ha ospitato migliaia di profughi, ci sono forti collegamenti tra gli sciiti dei due Paesi. Non è pensabile che Teheran sia estranea a quanto avviene in Afghanistan”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/07/2009 AFGHANISTAN
L’inferno afghano: per i soldati e la popolazione
22/05/2012 AFGHANISTAN - USA
La Nato conferma il ritiro dall'Afghanistan entro il 2014
08/10/2008 PAKISTAN - AFGHANISTAN
Oggi l’esercito risponde al Parlamento pachistano sulla “guerra al terrore”
di Qaiser Felix
16/09/2008 PAKISTAN - STATI UNITI
L’esercito pakistano spara contro elicotteri Usa sconfinati sul suo territorio
19/07/2010 PAKISTAN – STATI UNITI
Islamabad: dagli Usa 7,5 miliardi in aiuti contro il terrorismo e le mire cinesi

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate