26/09/2012, 00.00
IRAN
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Iran, arrestati due figli dell'ex presidente Rafsanjani

Per gli analisti è un nuovo attacco del regime per diminuire il potere del magnate iraniano. Entrambi i figli sono accusati di propaganda sovversiva contro il regime. Faezeh è stata arrestata lo scorso 23 settembre e trasferita nel carcere di Evin. Il figlio Medhi è stato fermato il 24 settembre e si trova nelle mani della polizia. Egli era fuggito in Gran Bretagna dopo le proteste del 2009. I due hanno lavorato in modo attivo insieme ai giovani dell'Onda verde, per aiutare il padre a combattere lo storico avversario Ahjmadinejad.

Teheran (AsiaNews/ Agenzie) - Il futuro politico dell'ex presidente iraniano Ali Akbar Hashemi Rafsanjani è ancora più incerto, dopo l'arresto nei giorni scorsi del figlio Medhi e della figlia Faezeh. Entrambi sono accusati di "propaganda illecita contro il regime" e di aver sostenuto l'opposizione iraniana dell'"Onda verde" durante le proteste contro i risultati delle presidenziali del 2009. Faezeh è stata condannata in gennaio a sei mesi di reclusione. Il suo arresto è avvenuto lo scorso 23 settembre. La donna si trova ora nel carcere di Evin. Suo fratello Medhi, ritornato in Iran dopo la notizia, è stato invece arrestato il 24 settembre al suo arrivo in aeroporto. Questa mattina la moglie dell'ex leader si è recata a Evin nel tentativo di vedere la figlia.

Un tale livello di pressione su un ex presidente e la sua famiglia non ha precedenti nella storia della Repubblica islamica. Rafsanjani si ritiene abbia avuto un ruolo determinante nella nomina dell'ayatollah Ali Khamenei come capo supremo dopo la morte nel 1989 dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, padre della rivoluzione islamica. In passato, il politico era considerato come uno degli uomini più importanti per la sopravvivenza del regime, grazie alle sue capacità di mediazione con le varie componenti della società iraniana e con la comunità internazionale. Più volte accusato di corruzione e di aver creato in modo illecito il suo impero economico, la sua autorità è diminuita in modo consistente con la sconfitta alle elezioni presidenziali del 2005 vinte da Mahmoud Ahjmadinejad e con i sospetti di voler delegittimare l'autorità suprema. Un altro duro colpo al potere di Rafsanjani giunge dopo le rivolte del 2009 organizzate dai giovani dell'Onda verde. Le pressioni sull'ex presidente sono andate avanti in questi anni, tanto da spingerlo a lasciare la poltrona di capo del potente organo clericale incaricato di nominare e revocare il leader supremo.

L'arresto dei due figli è un ulteriore segnale di questa lotta, portata avanti ora dallo stesso ayatollah Khamenei. Medhi Ashemi ha aiutato il padre a reinventare la sua immagine nella campagna elettorale del 2005, cancellando quella di uomo del regime per fargli vestire i panni di riformatore sociale moderato. Negli anni successivi Medhi non si limita ad aiutare il padre, ma tesse i propri affari personali in vari campi, da quello economico a quello politico. Nel 2007, i suoi avversari lo accusano di aver intascato decine di milioni di dollari in tangenti dalla compagnia petrolifera Total. Nelle elezioni del 2009 egli entra a far parte del comitato indipendente per il controllo del voto, che contesta la validità dei voti di Ahmadinejad. Dopo le rivolte Medhi fugge in Inghilterra. Saputo dell'arresto della sorella, lo scorso 22 settembre decide di tornare, ma viene arrestato.

Faezeh Hashemi, è considerata uno dei politici donna più importanti del panorama iraniano. E' stata deputato del parlamento, presiede il consiglio di molte organizzazioni culturali ed è la  fondatrice della rivista Zan (Donna). Considerata da molti una riformista, in molte interviste ha sostenuto l'idea dell'hejab facoltativo e lo sport aperto anche alle donne. Dopo i risultati delle elezioni presidenziali del 2009, Faezeh è diventata un esplicito sostenitore del movimento verde ed è stata arrestata due volte dalla polizia. I suoi detrattori l'accusano di essere un'opportunista e una pragmatica sostenitrice degli interessi del padre.   

 

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