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» 01/08/2005 15:30
IRAQ
Iraq, la Chiesa che non si arrende al terrorismo

Un anno fa gli attacchi terroristici a 5 chiese nel paese; tra di esse quella di san Paolo, a Mosul. Qui il vescovo caldeo celebra una messa per ricordare l'attentato: "Oggi siamo migliori, da quella violenza abbiamo imparato il perdono".



Mosul (AsiaNews) – La comunità caldea di Mosul ricorda oggi gli attentati terroristici che un anno fa, 1 agosto 2004, colpirono 4 chiese a Baghdad e una in questa città del nord Iraq. A distanza di 12 mesi la Chiesa locale sperimenta la possibilità di rinascere dalle macerie grazie al perdono e all'amore.

Questa mattina l'arcivescovo caldeo di Mosul, mons. Paulos Faraj Rahho, ha celebrato una messa nella chiesa colpita quel giorno, quella di san Paolo. Qui, all'entrata dell'edificio, i terroristi avevano fatto saltare in aria una macchina carica di esplosivo uccidendo 2 persone. Il messaggio del presule ai suoi fedeli è di speranza: "La Chiesa è migliore oggi, rispetto a prima dell'attentato; quella violenza ha messo alla prova la nostra fede e in questo anno abbiamo imparato a mettere in pratica valori come il perdono e l'amore, anche per quelli che ci perseguitano".

Un prete dell'arcidiocesi ricorda che quella del perdono e del richiamo alla fratellanza con i musulmani è stata anche la prima reazione della comunità dopo l'attentato dell'agosto scorso. Sulla facciata della chiesa – racconta – abbiamo appeso 2 striscioni con le scritte: "Signore, perdonali perché non sanno quello che fanno. Continueremo a pregare per l'amore e per la pace. I cristiani con i loro fratelli musulmani in Iraq, un popolo che canta per l'amore e per la pace" (vedi foto).

Durante l'omelia, immaginando di rivolgersi agli attentatori, il vescovo ha poi aggiunto: "Avete provato a distruggere le nostre chiese senza motivo, ma il nostro Signore ci ha insegnato ad amare, perdonare e pregare per voi. Non abbiamo rancore, non abbiamo nemici".

Mons. Rahho ha dichiarato il 1 agosto Giornata della parrocchia di san Paolo, la data verrà celebrata ogni anno con una messa in ricordo degli attacchi.

Speranza e segno della forza di questa comunità che la guerra e le minacce non piegano sono le Prime comunioni che si stanno celebrando in questo periodo. Il prossimo 6 agosto nella parrocchia di san Paolo 63 bambini riceveranno per la prima volta l'eucarestia. (MA)


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