07/03/2018, 11.22
INDONESIA
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Jakarta, le Forze armate ‘a difesa’ della tolleranza

di Mathias Hariyadi

Mons. Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo in visita quartier generale di Cilangkap. La Chiesa indonesiana esprime gratitudine alle Forze armate per la costruzione di una cappella nel complesso e per la vicinanza mostrata dopo l’attentato islamista dello scorso 11 febbraio alla cappella di Santa Lidwina a Yogyakarta.

Jakarta (AsiaNews) – “Siamo chiamati ad assicurare un’atmosfera di tolleranza tra tutti i cittadini indonesiani”. È quanto afferma Hadi Tjahjanto, comandante in capo delle Forze armate indonesiane (Tni). In un incontro con mons. Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arcivescovo di Jakarta e presidente della Conferenza episcopale (Kwi), egli ribadisce l’impegno dei militari in difesa della convivenza pacifica tra le diverse comunità etniche e religiose del Paese.

Insieme ad alti ufficiali dell’esercito, Tjahjanto ha accolto ieri la visita di mons. Suharyo (foto 1-2) nel quartier generale di Cilangkap (East Jakarta), con la quale la Chiesa indonesiana ha espresso gratitudine alle Forze armate per la costruzione di una cappella nel vasto complesso militare. Lo scorso febbraio, mons. Paskalis Bruno Syukur, vescovo di Bogor, aveva inaugurato insieme a Tjahjanto la chiesa, dedicata a Nostra Signora di Fatima (foto 3).

Durante la sua visita, mons. Suharyo ha ringraziato i militari per la pronta risposta e la vicinanza dimostrata alla comunità cattolica nelle prime ore dopo l’attentato islamista dello scorso 11 febbraio alla chiesa di Santa Lidwina, a Kabupaten, distretto di Sleman (Yogyakarta). L’autore dell’attacco, il 23enne estremista Suliyono, aveva ferito a colpi di spada un anziano sacerdote tedesco, p. Karl-Edmund Prier, e altre tre persone, prima di esser fermato dalla polizia.

Nelle ore successive l’incidente, Tjahjanto si era recato sul luogo dell’aggressione, seguito da alti funzionari dello Stato e dal gen. Tito Karnavia, capo della polizia. In Indonesia, la presenza fisica di alti rappresentanti delle forze di sicurezza in simili occasioni è considerato un forte messaggio contro l’estremismo, nonché pressione sociale all’indirizzo dei gruppi che fomentano l’odio settario.

“La vostra presenza alla chiesa di Santa Lidwina – ha dichiarato mons. Suharyo – è stata accolta con calore dal Vaticano. La vostra rapida risposta, mostrata con la visita alla chiesa, e la vicinanza ai cattolici locali ridurrà molto presto la tensione ed aumenterà il senso di sicurezza nel cuore della popolazione indonesiana”.

Presa la parola, Tjahjanto ha risposto all’arcivescovo: “Il mio impegno personale ed il ruolo che ricopro nelle Forze armate mi hanno chiamato a visitare la Chiesa di Santa Lidwina dopo l'incidente. È chiara responsabilità del Tni difendere la tolleranza nella società ed esortare la polizia nazionale a perseguire il caso senza ulteriori sospensioni ed assicurarsi che una simile violenza non accada di nuovo. È nostro dovere preservare l’unità degli indonesiani, espressa dal motto ‘Bhinneka Tunggal Ika’ (unità nella diversità), i valori e la filosofia nazionale”.

Al termine della visita, mons. Suharyo ha celebrato una messa presso la nuova chiesa Nostra Signora di Fatima. Vi hanno preso parte centinaia di cattolici, militari e fedeli locali.

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