26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/03/2011 11:55
INDONESIA
Jakarta, musulmani moderati e attivisti in difesa degli ahmadi
di Mathias Hariyadi
Altre province dell’arcipelago hanno messo al bando la setta considerata “eretica”. Dopo East e West Java, anche East Borneo, West Jakarta e South Sulawesi negano la pratica del culto. Il Nahdlatul Ulama difende gli ahmadi e prcisa: deviazioni della dottrina non possono giustificare le violenze.

Jakarta (AsiaNews) – Il Nahdlatul Ulama (NU) – la più importante e numerosa organizzazione musulmana moderata – e diversi gruppi pro-diritti umani indonesiani lanciano una campagna di solidarietà verso gli ahmadi. Banditi da alcuni governi provinciali, vittime di violenze e omicidi mirati di estremisti islamici con il governo e la polizia inerti se non complici, essi sono bollati come “nemici pubblici” da una fetta consistente della società. Per questo l’ala moderata del Paese intende manifestare loro sostegno e aiuto, mentre continuano abusi e vessazioni.

Negli ultimi giorni diversi distretti indonesiani fra cui Samarinda nella provincia di East Borneo, a Bogor nel West Jakarta e nella provincia di South Sulawesi le autorità locali hanno bandito gli ahmadi. La setta è considerata eretica in molti Paesi a maggioranza musulmana – come il Pakistan – perché non riconosce Maometto come ultimo profeta. In precedenza le province di East e West Java avevano emesso un decreto che proibiva ai fedeli di pregare in moschea e nei luoghi pubblici.

In tutta l’Indonesia vi sono circa 200mila ahmadi che vivono in condizioni di continuo pericolo. E la persecuzione contro i fedeli non si concretizza solo con assalti e omicidi, ma anche per via giudiziaria. Ieri la polizia ha aperto un fascicolo di indagine a carico di Deden, un fedele ahmadi, perché sospettato di coinvolgimento nelle violenze di Cikeusik. Una folla composta da migliaia di estremisti ha assaltato una comunità ahmadi, ammazzando tre persone. Ora gli inquirenti indagano sulle vittime delle violenze.

A favore della comunità ahmadi si schierano il Nahdlatul Ulama (NU) e diversi gruppi di attivisti indonesiani, che non risparmiano critiche anche al presidente Susilo Bambang Yudhoyono perché promette molto a parole, ma mantiene poco o nulla nei fatti. Nell’East Java un gruppo musulmano liberale chiamato Anti Discrimination Islamic Networking (JIAD) invita le autorità provinciali a ritirare il decreto di bando verso i fedeli, perché esso può venire “manipolato” dagli estremisti e diventare causa di nuove violenze. A Samarinda, nell’East Borneo, un gruppo locale ha promosso un dibattito pubblico per appianare i conflitti sociali.

La presa di posizione più significativa a favore degli ahmadi arriva però dal NU. In un comunicato ufficiale il presidente Agil Siradj smentisce quanto pubblicato dall’agenzia di stampa Antara, secondo cui il movimento avrebbe invitato l’esecutivo a prendere provvedimenti contro la setta “eretica”. “La notizia non è precisa – afferma Siradj – e l’agenzia di informazione ha riconosciuto il proprio errore”. Il leader NU sottolinea infine che, sebbene il culto ahmadi non sia in linea con la dottrina islamica, questo non deve diventare pretesto per “scatenare violenti attacchi nei loro confronti”. 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/02/2011 INDONESIA
Java, 1500 estremisti islamici attaccano una famiglia ahmadi: tre morti, auto e case in fiamme
di Mathias Hariyadi
23/04/2012 INDONESIA
West Java, estremisti islamici attaccano una moschea ahmadi
di Mathias Hariyadi
02/03/2011 INDONESIA
Indonesia, guerra agli ahmadi: per governo e leader islamici sono blasfemi
di Mathias Hariyadi
12/08/2005 INDONESIA
Indonesia, il Governo boccia la richiesta degli integralisti di bandire gli Ahmadi
29/03/2006 Pakistan
Pakistan, il 2005 è stato l'anno peggiore per le minoranze religiose
di Qaiser Felix

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate