14/12/2010, 00.00
INDONESIA
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Java, cristiani vittime dell’estremismo islamico chiedono protezione al presidente Susilo

di Mathias Hariyadi
L’appello avviene dopo la chiusura forzata di 2 chiese domestiche protestanti nel villaggio di Rancaekek Wetan (Java Occidentale), da parte di 200 estremisti islamici. Critiche alla polizia accusata di aver aiutato i fanatici nell’espulsione dei fedeli cristiani.

Jakarta (AsiaNews) – Con un appello al presidente Susilo Bambang Yodhoyono, i cristiani indonesiani chiedono maggiore sicurezza e protezione da parte dello Stato, dopo i continui episodi di intolleranza religiosa . Il 12 novembre scorso nel villaggio di Rancaekek Wetan (Java Occidentale) la protesta di 200 estremisti islamici  ha costretto oltre 100 cristiani della Batak Christian Protestant Church ad abbandonare due case utilizzate come luoghi di preghiera. I fanatici hanno anche distrutto 5 abitazioni private e inviato alle autorità locali una lettera dove chiedono il sequestro delle chiese domestiche.

Il reverendo Hutagalung, responsabile della Batak Christian Protestant Church, afferma: “Noi continueremo a riunirci qualunque siano le conseguenze e vogliamo che il presidente ci garantisca la possibilità di praticare la nostra fede senza minacce e intimidazioni da parte dei gruppi radicali”.

Per evitare scontri, la polizia locale ha favorito l’espulsione dei cristiani dalla chiese domestiche. Hendro Pandowo, comandante delle forze dell’ordine dice che la situazione è ora sotto controllo. “Se non chiedevamo ai cristiani di andarsene – afferma il poliziotto – ci sarebbero state conseguenze ancora più gravi. Noi cerchiamo di evitare distruzioni e attacchi”. Il poliziotto sottolinea che “i cristiani non avevano il permesso di pregare insieme in quelle abitazioni e da parte nostra non possiamo arrestare i musulmani quando sono autorizzati a manifestare”. Pandowo dice che la polizia può fornire sicurezza solo se la chiesa è registrata, altrimenti non può fare nulla.   

L’atteggiamento delle forze ha suscitato le critiche del Wahid Institute, gruppo islamico per il dialogo interreligioso. In un comunicato il gruppo ha condannato i continui attacchi contro la comunità protestante, accusando la polizia di alimentare con la sua inerzia gli atti di intolleranza contro i cristiani.  

In Indonesia l’intolleranza religiosa contro i  cristiani è in crescita. Anche se la Costituzione concede parità di trattamento a sei religioni di Stato tra cui il protestantesimo, la legge ostacola la costruzione di luoghi di culto per le fedi diverse dall'islam e costringe i cristiani a riunirsi nelle proprie abitazioni. L’ incidente avvenuto a Rancaekek Wetan  è l'ultimo di una serie di scontri tra protestanti e musulmani avvenuti negli ultimi mesi a Bandung (Java Occidentale) e a Bekasi  vicino a Jakarta dove almeno sei chiese sono state attaccate dal 2009, e alcuni pastori protestanti aggrediti.

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