27 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/12/2010
INDONESIA
Java, cristiani vittime dell’estremismo islamico chiedono protezione al presidente Susilo
di Mathias Hariyadi
L’appello avviene dopo la chiusura forzata di 2 chiese domestiche protestanti nel villaggio di Rancaekek Wetan (Java Occidentale), da parte di 200 estremisti islamici. Critiche alla polizia accusata di aver aiutato i fanatici nell’espulsione dei fedeli cristiani.

Jakarta (AsiaNews) – Con un appello al presidente Susilo Bambang Yodhoyono, i cristiani indonesiani chiedono maggiore sicurezza e protezione da parte dello Stato, dopo i continui episodi di intolleranza religiosa . Il 12 novembre scorso nel villaggio di Rancaekek Wetan (Java Occidentale) la protesta di 200 estremisti islamici  ha costretto oltre 100 cristiani della Batak Christian Protestant Church ad abbandonare due case utilizzate come luoghi di preghiera. I fanatici hanno anche distrutto 5 abitazioni private e inviato alle autorità locali una lettera dove chiedono il sequestro delle chiese domestiche.

Il reverendo Hutagalung, responsabile della Batak Christian Protestant Church, afferma: “Noi continueremo a riunirci qualunque siano le conseguenze e vogliamo che il presidente ci garantisca la possibilità di praticare la nostra fede senza minacce e intimidazioni da parte dei gruppi radicali”.

Per evitare scontri, la polizia locale ha favorito l’espulsione dei cristiani dalla chiese domestiche. Hendro Pandowo, comandante delle forze dell’ordine dice che la situazione è ora sotto controllo. “Se non chiedevamo ai cristiani di andarsene – afferma il poliziotto – ci sarebbero state conseguenze ancora più gravi. Noi cerchiamo di evitare distruzioni e attacchi”. Il poliziotto sottolinea che “i cristiani non avevano il permesso di pregare insieme in quelle abitazioni e da parte nostra non possiamo arrestare i musulmani quando sono autorizzati a manifestare”. Pandowo dice che la polizia può fornire sicurezza solo se la chiesa è registrata, altrimenti non può fare nulla.   

L’atteggiamento delle forze ha suscitato le critiche del Wahid Institute, gruppo islamico per il dialogo interreligioso. In un comunicato il gruppo ha condannato i continui attacchi contro la comunità protestante, accusando la polizia di alimentare con la sua inerzia gli atti di intolleranza contro i cristiani.  

In Indonesia l’intolleranza religiosa contro i  cristiani è in crescita. Anche se la Costituzione concede parità di trattamento a sei religioni di Stato tra cui il protestantesimo, la legge ostacola la costruzione di luoghi di culto per le fedi diverse dall'islam e costringe i cristiani a riunirsi nelle proprie abitazioni. L’ incidente avvenuto a Rancaekek Wetan  è l'ultimo di una serie di scontri tra protestanti e musulmani avvenuti negli ultimi mesi a Bandung (Java Occidentale) e a Bekasi  vicino a Jakarta dove almeno sei chiese sono state attaccate dal 2009, e alcuni pastori protestanti aggrediti.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/06/2008 INDONESIA
Autorità indonesiane demoliscono tre chiese a Bekasi
di Benteng Reges
21/11/2007 INDONESIA
Musulmani inferociti aggrediscono una chiesa domestica a West Java
di Benteng Reges
07/12/2011 INDONESIA
Tutta l’Indonesia festeggia i 150 anni della chiesa protestante Batak
di Mathias Hariyadi
09/08/2010 INDONESIA
Folla di estremisti islamici attaccano cristiani a Bekasi. Decine di feriti
10/01/2006 INDONESIA
Indonesia, il governo abbrevia i tempi per costruire chiese
di Moerkekaq Senggotro

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate