18 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/09/2004, 00.00

    CINA

    Jiang Zemin si fa da parte?



    Pechino (AsiaNews) – Domani Jiang Zemin si dovrebbe dimettere dalla carica di presidente della Commissione militare centrale. Lo hanno rivelato ad AsiaNews fonti da Pechino. Jiang lascerebbe via libera al presidente Hu Jintao che diventerebbe così il leader indiscusso della Cina..

    Il cambiamento completerebbe il primo passaggio di potere compiuto in modo pacifico dal 1949.

    Oggi il quotidiano South China Morning Post di Hong Kong scrive che Jiang (78 anni) ha rassegnato le sue dimissioni durante la sessione plenaria del Comitato centrale del Partito comunista cinese, iniziata giovedì. Citando fonti interne al partito, il quotidiano afferma che i membri del Comitato dovrebbero approvare le dimissioni di Jiang e, dopo un annuncio ufficiale, eleggere domani Hu alla guida della Commissione militare.

    Le dimissioni di Jiang e l'elezione di Hu concluderebbero in modo positivo il trasferimento di potere iniziato nel novembre 2002, quando Jiang si era dimesso dalla carica di segretario generale del partito a favore di Hu, che ha in seguito assunto la presidenza da Jiang nel marzo dello scorso anno.

    Hu, 61 anni, avrebbe così il controllo completo sul partito, lo stato e le forze armate.

    Le dimissioni di Jiang sono state oggetto di voci e speculazioni nei giorni scorsi.

    Nonostante il suo ritiro Jiang probabilmente continuerà ad esercitare la sua influenza dietro le quinte. Durante la sua leadership, iniziata dopo il massacro di Tiananmen, egli ha stabilito forti legami con l'establishment economico e politico della cosiddetta "cricca di Shanghai". Negli ultimi anni egli aveva nominato decine di nuovi generali, garantendosi un gran numero di fedelissimi all'interno dell'esercito.

    Almeno 5 dei 9 membri del Politburo – la più alta sede decisionale nel Paese – sono considerati stretti alleati di Jiang, tra i quali figurano il vice-presidente, il vice-premier Huang Ju e il capo della propaganda del partito.

    Se Jiang si dovesse davvero dimettere, è molto probabile che il vice presidente Zeng Qinghong – un amico di Jiang – venga nominato vice presidente della Commissione militare centrale.

    Il ritiro di Jiang dalla scena politica non produrrà grandi cambiamenti in politica interna ed estera. Ma Hu continuerebbe a consolidare il suo potere e imprimere la sua impronta alla politica cinese, avviando così riforme importanti.

    Jiang ha sempre voluto presentare un'immagine della Cina come superpotenza internazionale, moderna e patriottica. Hu si propone invece come un leader più vicino ai poveri e ai contadini, con una maggior flessibilità nei confronti di Taiwan e una politica estera più multilaterale.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    16/10/2017 10:22:00 CINA
    Il Partito comunista cinese espelle Wu Aiying, ex ministro della giustizia

    La sua espulsione accade in modo imprevisto. Assieme a lei, sono stati espulsi altri 11 membri del Comitato centrale. Dal 2012, sono sotto inchiesta per corruzione 18 membri del Comitato centrale e 17 membri non permanenti.



    05/11/2012 CINA
    Scricchiola il legame fra l'esercito e il Partito comunista cinese
    Promozione per alcuni, blocchi di carriere per altri: i generali dell'esercito cinese riflettono i problemi della leadership, divisa fra conservatori e progressisti. L'esercito è divenuto un grande attore dell'economia, ma anche un feudo di corruzione. Una campagna per mantenere i soldati fedeli al Partito.

    19/11/2003 CINA
    Hu Jintao invita a collaborare i partiti non comunisti


    11/10/2017 14:56:00 CINA
    Il Comitato centrale del Partito prepara gli ultimi ritocchi per il Congresso e le lodi per Xi Jinping

    Si limano la relazione del lavoro svolto in cinque anni, l’emendamento alla Costituzione per inserire il pensiero di Xi Jinping; una relazione sulle ispezioni disciplinari. Pubblicati i successi economici della Cina in questi cinque anni.



    13/11/2017 08:14:00 CINA
    Xi Jinping ‘imperatore a vita’. Ma davvero?

    Al recente Congresso del Partito comunista cinese Xi ha riempito di compari e fedelissimi gli organismi massimi di governo. Ma non vi sono possibili successori. Come il re di Francia Luigi XIV, Xi può dire: “Il Partito? Sono io”. Il Comitato centrale riempito da imprenditori delle compagnie statali: un segno che le riforme economiche andranno a rilento. Il nazionalismo è un’arma a doppio taglio. Se Xi sbaglia, i suoi molti nemici nel Partito si coalizzeranno.





    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®