04/08/2018, 08.00
CINA
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Jiangxi, sepolture vietate: distrutte centinaia di bare

Nella provincia dello Jianxi le autorità decidono per una politica “tolleranza zero” contro chi decide di farsi inumare. In Cina tutti devono farsi cremare. Vietati anche i rituali funebri. Il culto dei morti resiste nelle aree rurali. La sepoltura è vietata perché sottrae terra all’agricoltura.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Nelle aree rurali sud orientali dello Jiangxi le autorità hanno deciso di attuare una politica di tolleranza zero verso chi decide di farsi inumare. I funzionari hanno sequestrato e distrutto centinaia di bare e hanno costretto le persone ad abbandonare i rituali funebri.

Sei mesi fa il governatore della regione ha deciso una stretta sulle pratiche di sepoltura dei morti. I funzionari sono andati nei villaggi di Ganzhou, Jian e Yichun, sono entrati nelle case delle persone sequestrando tutte le bare che trovavano. Le foto e i video testimoniano cataste di centinaia di casse da morto ammassate e distrutte dalle ruspe. Alcuni anziani hanno cercato di opporsi infilandosi all’interno delle proprie bare.

Nella contea di Yiyang ad aprile è stato riesumato un corpo che era stato sepolto contro le politiche sulla cremazione. Questi fatti hanno suscitato l’indignazione dei locali e dei media nazionali che hanno definito le azioni dei funzionari governativi “barbare e impopolari”. Fino a qualche anno fa la cremazione nelle aree rurali non era diffusa e le autorità chiudevano un occhio davanti alle violazioni.

Il governo dello Jiangxi vuole rendere obbligatoria la cremazione come unico modo per smaltire i resti delle persone in modo da salvaguardare la terra coltivabile.

Per gli espropri delle bare le autorità hanno offerto compensi di 2mila yuan (290 dollari). Farsi costruire una bara è molto costoso, circa 5mila yuan, l’indennità non è conveniente per le popolazioni rurali povere.

Un ragazzo del villaggio di Jian racconta che domenica 29 luglio i funzionari hanno portato via le bare dei suoi nonni: “Sono state conservate per più di 30 anni. Sono state fatte dai carpentieri con il legno della nostra terra”.

Nella Cina rurale vi è la tradizione di farsi fare le bare su misura. Queste vengono conservate in casa nella speranza che portino longevità e fortuna.

Il governatore provinciale Liu Qi ha commentato: “Era intenzione del governo introdurre pratiche funebri ecocompatibili, ma è andato fuori strada e ha creato risentimento”.

Le agenzie cinesi riferiscono che nel 2014 almeno sei anziani di Anqing, nella provincia sudorientale di Anhui, si sono suicidati dopo aver saputo del piano del governo di sequestrare le loro bare.

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