27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/08/2009 12:51
INDONESIA
Jibril, “mente” delle stragi agli hotel di Jakarta, è legato ad al Qaeda
di Mathias Hariyadi
Lo conferma il capo della polizia indonesiana, secondo cui l’uomo potrebbe essere presto incriminato come “sospetto terrorista”. Jibril, addestrato in Pakistan, si occupava del reclutamento di terroristi e della raccolta fondi. International Crisis Group denuncia: rete del terrore a Jakarta "diffusa e complessa”.

Jakarta (AsiaNews) – Il terrorista indonesiano Mohamad Jibril Abdurrahman, arrestato il 26 agosto e sospettato di essere la “mente” delle stragi al Marriot e al Ritz Carlton hotel di Jakarta del 17 luglio scorso, è legato ad al Qaeda. Lo ha rivelato oggi il capo della polizia indonesiana Bambang Hendarso Danuri, spiegando che l’uomo – conosciuto anche come Muhamad Ricky Ardhan – è un “ex-appartenente alla rete” internazionale del terrore di Osama Bin Laden.
 
“Sì, è vero” ha ammesso il capo della polizia, al termine della preghiera del venerdì, incalzato dalle domande dei giornalisti. “Tuttavia – prosegue il generale Danuri – tutte queste accuse sulla carta, devono ottenere dei riscontri a livello legale”. Alla richiesta di quale sia, al momento, lo status giuridico di Jibril, egli ha chiosato: “Inshallah (se Dio vuole, ndr), potrebbe presto essere dichiarato un sospetto terrorista”.
 
Gli inquirenti ritengono inoltre che Jibril – con un trascorso in Pakistan, dove avrebbe ricevuto l’addestramento – è un agente del ricco trafficante saudita Al Khalil Ali. Egli avrebbe ricevuto dal magnate saudita una ingente somma di denaro, per finanziare gli attentati agli hotel, costati la vita a nove persone, oltre a 50 feriti. A inizio settimana le forze dell’ordine hanno arrestato Ali, sul quale stanno ora indagando i reparti speciali dell’anti-terrorismo.
 
Ali e Jibril, grazie agli enormi quantitativi di denaro, si occupavano anche del reclutamento di aspiranti kamikaze. Fra i bersagli dei terroristi, vi era anche lo stesso presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono. Fonti anonime rivelano che Jibril, negli anni trascorsi in Pakistan, si sarebbe unito a un locale gruppo terrorista chiamato Al Ghuraba, noto per essere un mediatore fra al Qaeda e la Jemaah Islamiyah indonesiana.
 
Le accuse contro Jibril hanno scatenato la dura reazione della famiglia e dei colleghi di Arrahmah.com, il portale impegnato nella propaganda dell’islam radicale di cui è direttore. Mohammad Fackhry, redattore capo del giornale on-line, definisce “ridicola” l’accusa e sottolinea che “va attestata da prove” e non sulla base di sospetti.
 
In un documento diffuso oggi da International Crisis Group (Icg) emerge infine che la rete del terrore a Jakarta è più “diffusa e complessa” di quanto previsto in un primo momento. Gli esperti spiegano che è assai facile per il terrorista malaysiano Noordin Moh. Top, ricercato numero uno dalla polizia, reclutare “potenziali aspiranti suicida in ogni angolo del Paese”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
26/08/2009 INDONESIA
Arrestato Mohamad Jibril, “mente” degli attentati agli hotel di Jakarta
di Mathias Hariyadi
11/02/2010 INDONESIA
Jakarta, estremisti progettavano attentato contro Yudhoyono con 183 chili di esplosivo
di Mathias Hariyadi
01/09/2009 INDONESIA
Jakarta, allarme attentati: aerei civili nel mirino dei terroristi
di Mathias Hariyadi
15/06/2010 INDONESIA
Jakarta: terza condanna per gli attentati al Marriot e al Ritz Carlton del luglio 2009
17/09/2009 INDONESIA
Java Centrale: cinque morti in un raid antiterrorismo, forse Noordin M. Top
di Mathias Hariyadi

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate