23 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/02/2012
CINA
Kashgar, scontri fra uiguri e polizia: 12 morti
La Xinhua non dice nemmeno i motivi degli scontri. Il World Uyghur Congress afferma che alla base vi è la frustrazione degli uiguri, colonizzati e oppressi dalla etnia cinese han. Per la Cina i gruppi sono "terroristi" e per questo frena la diffusione della religione islamica fra i giovani. Gli uiguri accusano Pechino di voler distruggere la loro cultura e fede.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Dodici persone sono state uccise in uno scontro fra manifestanti uiguri e polizia a Yecheng, 250 km a sud-est di Kashgar (Xinjiang). Lo scontro è avvenuto ieri verso le 18 (ora locale). La Xinhua non dice i motivi della rivolta e afferma solo che gli uiguri erano "violenti" e "armati di coltelli"; un giornale locale li definisce "terroristi".

Il World Uyghur Congress, con base in Germania, afferma che in base a fonti locali, il gruppo ha ucciso sette poliziotti e tre civili; due degli assalitori sono stati colpiti dal fuoco della polizia. Secondo l'organizzazione i motivi sembrano pescare nella frustrazione degli uiguri ai quali è proibita ogni manifestazione e ogni critica alla politica del governo.

Gli uiguri sono un gruppo musulmano di origine turco, che costituisce il 45% della popolazione dello Xinjiang; il 40% è composto da cinesi han, giunti col tempo con un progetto di colonizzazione della regione, dopo un breve periodo di indipendenza del Turkestan orientale. La Cina vuole evitare che la popolazione crei uno Stato indipendente, il cui territorio è ricco di petrolio e di gas. Gli uiguri invece chiedono maggiore autonomia nei confronti degli han che dominano l'economia e la politica dello Xinjiang.

Nel luglio 2009 una serie di manifestazioni inizialmente pacifiche a Urumqi, si sono tramutate in scontri con la polizia e in conflitto fra uiguri e han, facendo centinaia di morti.

L'estate scorsa sono avvenuti ancora scontri nella città di Hotan, dove gruppi di uiguri hanno razziato una sede della polizia.

La Cina accusa gli uiguri di terrorismo e controlla con pugno di ferro la situazione. Ed essendo gli uiguri musulmani, controlla le moschee, le scuole coraniche e frena la diffusione della fede islamica fra i giovani. Gli uiguri accusano Pechino di voler distruggere la loro cultura e la fede.

È probabile che questo nuovo scontro giustificherà un accrescimento dei controlli e della sicurezza nella regione, proprio mentre a Pechino fervono i preparativi per l'Assemblea nazionale del popolo, il parlamento cinese che si raduna una volta all'anno.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/10/2009 CINA
Altri sei condannati a morte per gli scontri nello Xinjiang
29/07/2009 CINA
Rebiya Kadeer: 10 mila scomparsi in una notte a Urumqi. Il silenzio degli Usa
04/08/2009 CINA
Rebiya Kadeer: Pechino non ha potere sull’amore creato da Dio fra me e i miei figli
06/08/2009 CINA
Rebiya Kadeer: Pechino fa tortura psicologica sui miei figli
24/03/2011 CINA
Rebiya Kadeer: “Pechino ha lanciato una nuova repressione contro gli uiguri”

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate