19 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 29/02/2012
CINA
Kashgar, scontri fra uiguri e polizia: 12 morti
La Xinhua non dice nemmeno i motivi degli scontri. Il World Uyghur Congress afferma che alla base vi è la frustrazione degli uiguri, colonizzati e oppressi dalla etnia cinese han. Per la Cina i gruppi sono "terroristi" e per questo frena la diffusione della religione islamica fra i giovani. Gli uiguri accusano Pechino di voler distruggere la loro cultura e fede.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Dodici persone sono state uccise in uno scontro fra manifestanti uiguri e polizia a Yecheng, 250 km a sud-est di Kashgar (Xinjiang). Lo scontro è avvenuto ieri verso le 18 (ora locale). La Xinhua non dice i motivi della rivolta e afferma solo che gli uiguri erano "violenti" e "armati di coltelli"; un giornale locale li definisce "terroristi".

Il World Uyghur Congress, con base in Germania, afferma che in base a fonti locali, il gruppo ha ucciso sette poliziotti e tre civili; due degli assalitori sono stati colpiti dal fuoco della polizia. Secondo l'organizzazione i motivi sembrano pescare nella frustrazione degli uiguri ai quali è proibita ogni manifestazione e ogni critica alla politica del governo.

Gli uiguri sono un gruppo musulmano di origine turco, che costituisce il 45% della popolazione dello Xinjiang; il 40% è composto da cinesi han, giunti col tempo con un progetto di colonizzazione della regione, dopo un breve periodo di indipendenza del Turkestan orientale. La Cina vuole evitare che la popolazione crei uno Stato indipendente, il cui territorio è ricco di petrolio e di gas. Gli uiguri invece chiedono maggiore autonomia nei confronti degli han che dominano l'economia e la politica dello Xinjiang.

Nel luglio 2009 una serie di manifestazioni inizialmente pacifiche a Urumqi, si sono tramutate in scontri con la polizia e in conflitto fra uiguri e han, facendo centinaia di morti.

L'estate scorsa sono avvenuti ancora scontri nella città di Hotan, dove gruppi di uiguri hanno razziato una sede della polizia.

La Cina accusa gli uiguri di terrorismo e controlla con pugno di ferro la situazione. Ed essendo gli uiguri musulmani, controlla le moschee, le scuole coraniche e frena la diffusione della fede islamica fra i giovani. Gli uiguri accusano Pechino di voler distruggere la loro cultura e la fede.

È probabile che questo nuovo scontro giustificherà un accrescimento dei controlli e della sicurezza nella regione, proprio mentre a Pechino fervono i preparativi per l'Assemblea nazionale del popolo, il parlamento cinese che si raduna una volta all'anno.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/10/2009 CINA
Altri sei condannati a morte per gli scontri nello Xinjiang
29/07/2009 CINA
Rebiya Kadeer: 10 mila scomparsi in una notte a Urumqi. Il silenzio degli Usa
04/08/2009 CINA
Rebiya Kadeer: Pechino non ha potere sull’amore creato da Dio fra me e i miei figli
06/08/2009 CINA
Rebiya Kadeer: Pechino fa tortura psicologica sui miei figli
24/03/2011 CINA
Rebiya Kadeer: “Pechino ha lanciato una nuova repressione contro gli uiguri”

In evidenza
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”
ASIA
Pasqua: il silenzio degli innocenti e il bavaglio
di Bernardo CervelleraLe violazioni alla libertà religiosa e l'atteggiamento ipocrita dell'Occidente su questo argomento rischiano di trascinare il mondo in un caos mai visto prima. Ma anche nel silenzio – della morte accettata per amore o inflitta dal potere – Dio opera. Una speranza indistruttibile sorge al mattino di Pasqua e una piccola apertura del cuore basta per invadere in un attimo tutta la vita. Buona Pasqua.
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate