08/10/2016, 09.06
NEPAL
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Kathmandu, indù e buddisti contro "la festa nera", il massacro di animali per Dashain

di Christopher Sharma

Centinaia di persone protestano di fronte ai templi dove i fedeli indù sacrificano buoi, pecore, capre, uccelli alle divinità. La festività di Dashain commemora la grande vittoria degli dei sui demoni malvagi. L’ira dei vegetariani: “Tra i leader religiosi solo papa Francesco parla a favore dell’ambiente e degli animali”.

 

Kathmandu (AsiaNews) – Centinaia di fedeli indù e buddisti protestano contro la mattanza di animali prevista dalla tradizione indù durante la festività di Dashain. Questa – iniziata il primo ottobre e della durata di 15 giorni – è la più importante festa del calendario indù nepalese e commemora la grande vittoria degli dei sui demoni malvagi nella battaglia detta di Ramayan.

Secondo la tradizione, durante l’ottavo, il nono e il decimo giorno di Dashain ogni tempio sacrifica centinaia di animali per rendere omaggio agli dei, ma anche per evitarne l’ira distruttiva. Il sangue di bufali, buoi, pecore, capre, uccelli viene fatto colare lungo le scalinate degli edifici religiosi.

Quest’anno le proteste contro la pratica sono aumentate, e molti indù e buddisti invitano la popolazione a non fare i sacrifici. Rajan Pandey, 28 anni, manifesta di fronte al tempio Maitidevi: “La terra è la casa comune degli uomini e degli animali. Massacrare bestie e uccelli in nome della tradizione è una cosa ingiusta e gli indù devono sfidare la loro tradizione”. Qui al tempio, continua, “mettiamo in guardia tutti i fedeli indù e impediamo di introdurre animali nella struttura, perché anche loro hanno dei diritti”.

Alle proteste si è unita anche l’Associazione dei vegetariani nepalesi, che definisce “feste nere” quelle in cui si uccidono animali per compiacere gli dei. Gokul Sharma, portavoce dell’associazione, afferma: “Leggiamo in modo attento tutte le notizie provenienti dai leader religiosi. Papa Francesco, per esempio, è molto serio nel fare appelli per l’ambiente e gli animali. Invece non abbiamo sentito niente del genere dai leader indù, che hanno un problema cronico con la loro tradizione”.

Karma Lama, leader buddista, si pone sulla stessa linea: “La nostra idea fondamentale è quella della pace e della non violenza. Per questo condanniamo con forza la tradizione indù del massacro di animali”.

Da parte indù ha risposto Narahari Nath Acharya, anziano leader: “Prendiamo sul serio le loro preoccupazioni – ha detto – ma questa è la nostra tradizione e il Dashain inizia offrendo animali al dio e alle divinità. Non possiamo interrompere questo tutto d’un tratto. Possiamo però fare una revisione della tradizione a tempo debito”. Incoraggiamo i fedeli, ha aggiunto, “ad offrire noci di cocco fresche come omaggio alle divinità, invece di uccidere gli animali. Il numero di bestie uccise è in calo rispetto al passato”.

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