07/09/2015, 00.00
LAOS
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Khammouane: due cristiani laotiani arrestati con l’accusa di “diffondere la fede"

Da cinque giorni due uomini, sposati ed entrambi padri di tre figli, sono rinchiusi nel carcere di Khounkham. Sono stati fermati il 2 settembre, per aver visitato una famiglia e recitato una preghiera comune prima di pranzo. Dietro l’arresto la campagna lanciata dalle autorità per fermare la crescita del cristianesimo.

Vientiane (AsiaNews) - Le autorità laotiane hanno arrestato due cristiani con l’accusa di “diffondere la religione cristiana”, rinchiudendoli nel carcere del distretto di Khounkham, nella provincia di Khammouane, nel centro del Paese. Il fermo, come denuncia l’ong Human Rights Watch for Laos Religious Freedom (Hrwlrf), è avvenuto a mezzogiorno del 2 settembre scorso: cinque agenti hanno fatto irruzione nella casa di un fedele del villaggio di Nong-hang e prelevato i due leader cristiani. Si tratta del 43enne Bountheung Phetsomphone, originario del villaggio di Nongpong (distretto di Khemkhert, provincia di Borikhamsai) e del 40enne Neuy, del vicino villaggio di Khounkham. Entrambi sono sposati e padri di tre bambini. 

Secondo quanto riferiscono testimoni locali di Hrwlrf, Bountheung e Neuy hanno visitato la casa di una famiglia cristiana del villaggio di Nong-hang composta da cinque persone, incoraggiando i suoi membri alla preghiera. Dopo una piccola celebrazione comune, il gruppo si è seduto a tavola per il pranzo. All’improvviso hanno fatto irruzione cinque agenti di polizia, che hanno arrestato i due leader cristiani. 

Fonti della zona spiegano che dal 2008 i vertici della polizia di Khounkham monitorano con attenzione le attività dei cristiani e la diffusione della fede fra la popolazione, cercando in tutti i modi di contenerla. A parlare della visita dei due leader cristiani sarebbero stati proprio il capo villaggio e il funzionario del partito comunista, i quali hanno avvisato la polizia che poi ha compiuto l’arresto. 

Già in passato Bountheung e Neuy erano finiti nel mirino delle autorità perché, con la loro testimonianza di vita, avevano spinto centinaia di persone ad abbracciare la fede cristiana. Gli attivisti di Hrwlrf lanciano un appello al governo di Vientiane perché rispetti il diritto alla libertà religiosa dei propri cittadini e chiede misure punitive contro il capo villaggio e il funzionario di partito che hanno fatto arrestare i due leader cristiani. 

Dall'ascesa al potere dei comunisti nel 1975, con la conseguente espulsione dei missionari stranieri, la minoranza cristiana in Laos è soggetta a controlli serrati e vi sono limiti evidenti alla pratica del culto. La maggioranza della popolazione (il 67%) è buddista; su un totale di sei milioni di abitanti, i cristiani sono il 2% circa, di cui lo 0,7% cattolici.

I casi più frequenti di persecuzioni a sfondo religioso avvengono ai danni della comunità cristiana protestante: nel recente passato AsiaNews ha documentato i casi di contadini privati del cibo per la loro fede o di pastori arrestati dalle autorità. Le maglie si sono strette ancor più dall'aprile 2011, in occasione di una violenta repressione della protesta promossa da alcuni gruppi appartenenti alla minoranza etnica Hmong.

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