16/11/2018, 09.00
MALAYSIA
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Kuala Lumpur, arrestati otto militanti islamici: reclutavano bambini come ‘scudi umani’ di Abu Sayyaf

Tra i fermati, anche un “uomo chiave” del gruppo jihadista attivo nelle Filippine. Gli arresti sono avvenuti nelle scorse settimane nelle località di Sabah e Putrajaya. I bambini reclutati erano utilizzati negli scontri con l’esercito delle Filippine.

Kuala Lumpur (AsiaNews/Agenzie) – La polizia malaysiana ha arrestato otto presunti militanti islamici, di cui sei appartenenti al gruppo jihadista Abu Sayyaf, che avrebbero reclutato bambini da utilizzare come “scudi umani” in attentati nelle Filippine. Lo rivela oggi Tan Sri Mohamad Fuzi Harun, ispettore generale di polizia. Gli arresti sono avvenuti durante una serie di operazioni anti-terrorismo condotti di recente, tra il 30 ottobre e il 12 novembre, nei territori di Sabah e Putrajaya.

Gli arrestati sono sette filippini e un malaysiano. Tra i filippini sospettati di reclutamento di minori, spicca il nome di un 35enne fermato a Ranau, nello Stato di Sabah. Secondo l’ispettore Fuzi, sarebbe lui “l’uomo chiave che reclutava minori per Abu Sayyaf, da utilizzare come scudi umani contro l’esercito delle Filippine a Basilan”. Per il capo della polizia malysiana, l’uomo è anche coinvolto “nella decapitazione di ostaggi catturati” dal gruppo estremista.

Abu Sayyaf è il gruppo più piccolo a livello numerico ma il più pericoloso e sanguinario fra i movimenti radicali islamici che si battono per l'indipendenza del sud delle Filippine. Le attività dei terroristi si concentrano attorno alle province di Basilan e Sulu (la cui capitale è Jolo, quartier generale dei jihadisti). Il rapimento per ottenere riscatti è la loro maggiore fonte di reddito. Gli ostaggi che non riescono a pagare, o per i quali i governi nazionali decidono di non cedere al ricatto dei fondamentalisti, spesso sono decapitati come “monito” per altri.

Gli altri presunti affiliati ad Abu Sayyaf sono un uomo di 30 anni, che sarebbe il braccio destro del comandante del gruppo, Furuji Indama; altri tre uomini tra i 27 e i 51 anni che lavorano come manovali; un 34enne che avrebbe fabbricato armi da fuoco per il movimento radicale; un filippino di 60 anni, venditore di animali domestici; un 38enne malaysiano che commercia lingotti d’oro.

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