10 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 08/01/2016, 00.00

    THAILANDIA – ASEAN

    L’Asean, “occasione da non perdere” per la società e l’economia thailandese

    Weena Kowitwanij

    Bangkok è uno dei fondatori dell’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, e nell’ultimo quinquennio ha creato Zone economiche speciali al confine con le altre nazioni del gruppo per migliorare l’interscambio commerciale. Ma un sondaggio mostra che la popolazione thai non si sente parte dell’Associazione, e che soltanto il 65% sa della sua esistenza.

    Bangkok (AsiaNews) – I thailandesi non si sentono cittadini dell’Asean, e soltanto il 65% della popolazione sa di farne parte. Questo nonostante il fatto che Bangkok sia uno dei cinque Paesi fondatori dell’unione (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) e l’abbia guidata per diversi anni. Eppure, le opportunità fornite dall’Asean per lo sviluppo sia nazionale che regionale “sono enormi”. È quanto emerge da un sondaggio effettuato in Thailandia nei giorni scorsi.

    Per cercare di bilanciare questo stato di cose, il Dipartimento per le pubbliche relazioni del governo thai ha chiesto ai quattro governatori delle province meridionali del Paese – che confinano con altre nazioni Asean – di fornire una sorta di “riassunto” degli ultimi cinque anni di attività. Nel periodo fra il 2010 e il 2015, infatti, Bangkok ha creato nelle loro aree delle Zone economiche speciali che hanno migliorato le condizioni socio-economiche della popolazione.

    Secondo Pakarathorn Thienchai, che guida l’area di Sa-Kaew al confine con la Cambogia, il mercato comune Rong Kluea è “una grande opportunità. La Zona economica speciale che abbiamo formato nella provincia comprende i distretti di Wattana-Nakorn e di Aranprathes. Questi si basano sui prodotti agricoli, sono il nostro valore aggiunto. L’interscambio commerciale è in continuo aumento, e nel 2015 ha toccato i 2,2 miliardi di dollari. Ma dobbiamo fare di più per il turismo: abbiamo circa 10 milioni di visitatori l’anno, ma soltanto 100mila turisti. Dobbiamo sviluppare il turismo nelle aree tribali”.

    Wasant Chamnanjui è invece il vice governatore di Tak, confinante con il Myanmar. Qui lo sviluppo si è incentrato sui trasporti: l’aeroporto di Mae Sod e una rete di infrastrutture autostradali. “La popolazione locale – dice – conosce e apprezza l’idea di Zona economica speciale. Per ora siamo concentrati sulla costruzione di grandi centri commerciali e di una Università pubblica in grado di attrarre investimenti stranieri. Abbiamo superato i 2 miliardi di dollari di interscambio”.

    Thawatchai Thammarak guida la provincia di Mukdaham, una delle più sensibili della Thailandia perché confinante con il Laos: “Siamo un corridoio economico che taglia da est a ovest. Attraverso il ponte dell’amicizia fra thailandesi e laotiani possiamo unire i due Paesi e la Cina. In realtà, i 1.300 chilometri di strada verso il Dragone passano anche per Da Nang, una delle maggiori città portuali del Vietnam. I nostri partner apprezzano i prodotti thai, considerati in genere di alta qualità. E attraverso i nostri corridoi arrivano anche moltissimi stranieri intenzionati a usufruire della nostra sanità”.

    Anuchit Trakulmututa è infine il vice governatore di Songkhla: “La nostra è una provincia legata al mare, grazie al quale cooperiamo dal punto di vista economico con Indonesia e Malaysia. Loro sono grandi acquirenti del nostro riso, così come noi compriamo il loro olio di palma. Ora puntiamo a cinesi e giapponesi, con i quali vorremmo sviluppare il mercato della gomma”. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    20/01/2009 THAILANDIA
    Premier thai: vertice Asean “sfida e opportunità” per il Paese
    Abhisit Vejjajiva invita i cittadini a uno “sforzo comune” nell’organizzazione dell’evento. Al centro del summit la crisi economica e il rafforzamento della cooperazione fra gli Stati membri. Per il segretario generale Asean, thailandese, rappresenta il “primo banco di prova” per il Paese.

    24/02/2009 THAILANDIA
    Cresce l’attesa per il 14mo summit dei Paesi Asean
    Si vuole riprendere la politica di integrazione economica, sociale e politica tra i 10 Stati Asean, per giungere a una zona di libero scambio di merci, persone, lavoro. Intanto questi Stati con Cina, Giappone e Corea del Sud creano un fondo per proteggere le loro valute.

    20/09/2012 ASIA
    Visto turistico unico per viaggiare in Myanmar e Indocina
    È uno dei punti elaborati da Hanoi, Phnom Penh, Naypyidaw e Vientiane per potenziare il turismo nella regione. L'obiettivo è raggiungere i 25 milioni di visitatori entro il 2015, di cui quattro "intercambiabili" fra i vari Paesi. A dispetto della crisi economica, nell'ultimo anno registrata una crescita del 14,5%. Adb investe capitali per lo sviluppo eco-sostenibile.

    15/01/2007 FILIPPINE - ASEAN
    Gli Stati Asean temono di essere sopraffatti dall’economia cinese
    Le economie dei 10 Stati Asean subiscono sempre più l’invasione di prodotti e servizi cinesi. C’è pericolo che la desiderata zona di libero scambio economico favorisca soprattutto la Cina e anche l’India. Maggiore collaborazione contro il terrorismo. Oggi inizia il 2° Summit dei Paesi dell’Asia orientale.

    21/07/2008 SINGAPORE - ASEAN
    L’Asean critica il Myanmar per Nargis e per la detenzione di Aug San Suu Kyi
    Un netto distacco dalla tradizionale accomodante collaborazione del passato. Previsti anche dialoghi sul nucleare nordcoreano e sulla crisi del cibo e del petrolio.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®