19 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 16/05/2011 12:38
CINA - VATICANO
L’Associazione Patriottica minaccia 10 ordinazioni episcopali senza mandato del papa
di Paul Wang
Lo dichiara Antonio Liu Bainian, presidente onorario dell’Ap. Lo scorso 11 maggio vi è stata un’elezione episcopale a Shantou (Guangdong) con un candidato unico, legato al Partito comunista, per spodestare il vescovo della diocesi, approvato dalla Santa Sede.

Hong Kong (AsiaNews) – Il presidente onorario dell’Associazione patriottica, Antonio Liu Bainian esige che il Vaticano “non interferisca nel lavoro dei vescovi autoeletti e autoordinati [ossia senza mandato papale-ndr] e che riconosca e sostenga i vescovi eletti nel loro lavoro di evangelizzazione”. Liu Bainian, soprannominato “il papa della Cina” per la sua pretesa di guidare tutta la Chiesa cinese, ha detto che vi sono ancora almeno 10 candidati all’episcopato che saranno presto eletti secondo il metodo della “autoelezione” e “autoordinazione”, che è il metodo “voluto dalla Chiesa in Cina”.
 
Le dichiarazioni di Liu Bainian sono state riportate dal Wen Wei Po, un giornale di Hong Kong vicino al Partito comunista cinese, lo scorso 14 maggio.
 
Esperti considerano le pesanti dichiarazioni come una sfida e una minaccia lanciate al Vaticano di prossime ordinazioni episcopali senza mandato papale, dopo quella avvenuta nel novembre scorso a Chengde (v. 20/11/2010 Chengde: otto vescovi uniti al papa partecipano all’ordinazione illecita).
 
Le parole di Liu Bainian si stanno avverando già da tempo. Giorni prima, l’11 maggio, a Shantou, con l’elezione di un vescovo da parte di preti, suore e laici, sotto minacce e pressioni, contro la volontà della Santa Sede.
 
Il comitato elettivo composto da 15 preti, cinque suore, due seminaristi e 50 laici ha votato a larga maggioranza l’unico candidato, il p. Giuseppe Huang Bingzhang. Tale “auto elezioni” ha forti pecche:
 
1)      anzitutto essa è stata segnata da costrizioni. Sacerdoti e laici hanno confessato di essere stati presi da casa e “accompagnati” dalla polizia; inoltre, nella sala dell’elezioni erano presenti molti membri dell’Ap e della polizia che controllavano lo scrutinio e verificavano il voto. Molti hanno dichiarato di aver subito pressioni fortissime per votare il candidato unico; altri hanno detto di essere stati costretti a votare “contro coscienza” per timore di vendette e minacce sui loro parenti. Nonostante ciò, nella votazione, vi sono stati tre voti contrari e tre astenuti. Ma il candidato unico ha presto 66 voti. Su cinque preti che non hanno voluto partecipare all’elezione manipolata, tre sono sotto la sorveglianza della polizia; uno è scomparso (forse si è nascosto); uno è stato arrestato.
 
2)      Il candidato, il p. Huang, era desideroso di diventare vescovo da molto tempo e il Vaticano non lo ha mai visto come un candidato degno. Il p. Huang è definito dai suoi fedeli come “un ambizioso”,  “un assetato di potere” e uno troppo vicino al Partito comunista. Dal 1998 egli è membro vicario dell’Assemblea nazionale del popolo (il parlamento cinese); è presidente dell’Ap del Guangdong e dallo scorso dicembre è uno dei vicepresidenti dell’Ap a livello nazionale (v. 09/12/2010 L’Assemblea patriottica cinese vota la sua leadership. Un grave danno per la Chiesa).
 
3)      La diocesi di Shantou ha già il vescovo, nella persona di mons. Zhuang Jianjian, ordinato segretamente con l’approvazione della Santa Sede nel 2006. Ma l’Ap non lo riconosce come vescovo e ha sempre frenato la sua opera pastorale. Da dicembre scorso egli è sempre controllato dalla polizia e la scorsa Settimana santa è stato impedito di svolgere il suo ministero
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
05/03/2013 VATICANO - CINA
Xi Jinping: la politica del pendolo verso la Chiesa e il Vaticano
di Bernardo Cervellera
22/11/2010 VATICANO - CINA
Il dolore del card. Zen per l’ordinazione illecita di Chengde
di Card. Joseph Zen Zekiun
25/04/2012 CINA-VATICANO
Cerimonia "patriottica" per il nuovo vescovo di Changsha
di Wang Zhicheng
24/08/2011 CINA - VATICANO
Tianshui: la polizia arresta decine di sacerdoti e laici sotterranei
di Wang Zhicheng
18/11/2010 VATICANO - CINA
La Santa Sede contro un’ordinazione episcopale illecita e la violenza sui vescovi

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate