27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/05/2011 15:20
EGITTO
L’Egitto verso la guerra civile. Un appello alla comunità internazionale
Il portavoce delle Chiese cattoliche egiziane invita la comunità internazionale a intervenire per evitare la salita al potere di un regime islamico. L’esercito blinda la capitale per prevenire nuovi scontri fra cristiani e musulmani. Chi fomenta l’odio interreligioso rischia la pena di morte.

Il Cairo (AsiaNews) – “L’Egitto è all’inizio di una grande guerra civile. E questo a causa dei piccoli gruppi di estremisti islamici che soffocano gli ideali della Rivoluzione dei gelsomini, fomentando la violenza in gran parte del Paese”. E’quanto afferma ad AsiaNews p. Rafic Greiche, capo ufficio stampa della Chiesa cattolica egiziana e portavoce delle sette denominazioni cattoliche. Il sacerdote lancia un appello alla comunità internazionale perché sostenga il governo guidato dai militari e protegga tutti gli egiziani, cristiani e musulmani, dalle discriminazioni e dall’avvento di un regime fondamentalista islamico. Oggi, migliaia di copti hanno manifestato davanti alla sede della Tv egiziana (Maspero) a pochi metri da piazza Tahrir, chiedendo maggiore sicurezza, parità di diritti e la fine delle discriminazioni. 

Dopo gli scontri dello scorso 7 maggio fra copti ortdossi e musulmani costati 12 morti e 189 feriti,  questa mattina l’esercito ha schierato migliaia di militari nel centro della capitale e nelle periferie. Per evitare nuove violenze le forze di sicurezza hanno arrestato 190 persone, cristiani e musulmani, minacciando la pena capitale per tutti coloro che fomentano l’odio interreligioso.

“La situazione è molto critica – sottolinea p. Greiche – il governo dei militari è troppo debole e teme i gruppi estremisti islamici come i salafiti, che sono vogliosi di creare disordini e caos ovunque”. Il sacerdote racconta che pure la Chiesa copta cattolica è in pericolo, anche se “per ora nessuna chiesa cattolica è stata attaccata”. Però, subito dopo l’assalto alla chiesa di S. Mina di Imbada (periferia nord-est del Cairo) il sacerdote copto ortodosso della parrocchia ha trovato rifugio nella vicina chiesa cattolica risparmiata dagli attacchi dei salafiti. “Durante gli scontri – afferma p.Greiche - i salafiti si sono vendicati e hanno ucciso il nipote sedicenne del locale vescovo cattolico, sparandogli alla testa”.  

A pochi mese dalla caduta di Mubarak, gli ideali della rivolta popolare rischiano di essere soffocati dall’islam radicale e dai tentativi contro-rivoluzionari portati avanti dagli ex uomini del regime. Secondo p. Greiche questi ultimi si servono dei salafiti per creare un clima di terrore e paura. Il sacerdote sottolinea però che l’ideologia dell’islam radicale si diffonde anche fra i principali leader musulmani egiziani, un tempo moderati, che si avvicinano sempre di più alle frange estremiste, a figure come l’imam Yusuf al-Qaradawi e altri membri dei Fratelli musulmani.  

Per p. Greiche la rivoluzione popolare del 25 febbraio è stato un grande evento, ma a tutt’oggi non vi sono leader in grado di rappresentare i suoi valori. “D'altra parte – egli spiega - il fine della rivoluzione organizzata dai ragazzi di piazza Tahrir non era sostituire un regime con un altro regime”.

Intanto, fonti di AsiaNews al Cairo, anonime per motivi di sicurezza, spiegano che i movimenti laici nati dopo la rivoluzione stanno lottando con tutte le loro forze per trasformare l’Egitto in uno Stato laico rispettoso dei diritti umani. Essi hanno però bisogno del sostegno della comunità internazionale che deve condannare con più forza gli atti compiuti dagli estremisti e studiare con il governo un piano di aiuti per risollevare l’economia egiziana. (S.C.)  


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
27/05/2011 EGITTO
L’esercito restaura la chiesa copta di Imbaba incendiata dai salafiti
12/04/2011 EGITTO
L’ascesa dei partiti islamici spinge i cristiani a fuggire dall’Egitto
16/05/2011 EGITTO
Partiti laici egiziani insieme per frenare il dominio dei Fratelli musulmani
21/06/2011 EGITTO
Egitto, la legge sugli edifici di culto è oscura. I dubbi delle comunità cristiane
05/05/2011 EGITTO
I Fratelli musulmani, un pericolo maggiore di Bin Laden

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate