21 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/08/2010
THAILANDIA - CAMBOGIA
L’Unesco non approva il piano cambogiano per la gestione del tempio di Phra Viharn
di Weena Kowitwanij
La proposta, contenuta in un documento di appena quattro pagine, è stato inviato in ritardo all’Unesco. L’approvazione del piano è stata rimandata al 2011. Il tempio di Phra Viharn è conteso tra la Cambogia e la Thailandia. Esultano i villaggi thailandesi al confine, sperando nella fine delle ostilità tra i due Stati.

Bangkok (AsiaNews) – Il 29 luglio scorso, la Commissione sul patrimonio dell’umanità dell’Unesco, riunita in Brasile, ha rinviato al 2011 l’approvazione del piano del governo cambogiano per la gestione del tempio indù di Phra Viharn.

Il documento presentato da Phnom Penh, composto di sole quattro pagine, ritenute insufficienti dalla commissione, è stato presentato all’Unesco appena sei settimane prima dell’incontro e non è stato visionato nel dettaglio dalla parte thailandese. Per questi motivi, il piano non è stato approvato. Ci sarà una nuova discussione nel 2011, quando l’Unesco si riunirà nel Bahrain.

Il tempio indù si trova al confine tra la Cambogia e la Thailandia ed è conteso dai due Stati. Nel 1962 la Corte internazionale lo ha attribuito alla Cambogia suscitando le proteste di Bangkok e dando luogo a scontri armati tra i due Paesi.

 La zona dove sorge il tempio è considerata territorio cambogiano, ma è circondata da scoscesi dirupi coperti di giungla che la Thailandia rivendica come suoi. Per la morfologia del territorio, il sito non può essere raggiunto passando dalla Cambogia. Dopo anni di trattative, la disputa si è riaccesa nel 2008, quando l’Unesco ha deciso di dichiarare il tempio patrimonio mondiale dell’umanità, imponendo alla Thailandia di consentirne l’accesso attraverso i suoi confini.

Gli abitanti dei villaggi della provincia di Srisaket, dove è situato il tempio, hanno esultato alla notizia del rinvio: “Siamo molto felici. La situazione era tesa e non ci permetteva di vendere i prodotti della foresta ai visitatori di entrambi i Paesi come abbiamo sempre fatto”, a causa degli scontri a fuoco che si verificano tra i due Stati.

Per evitare il rischio di nuovi scontri sul confine, il vice-primo ministro Suthep Thaugsuban ha domandato al People Alliance for Democracy “di non riunirsi al confine per non aumentare la tensione politica”. Si è detto anche soddisfatto del risultato dell’assemblea dell’Unesco: “È una buona opportunità per risolvere in modo pacifico il problema”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/10/2008 CAMBOGIA - THAILANDIA
Cambogia, tra le più povere dell’Asia, raddoppia le spese militari
19/07/2012 CAMBOGIA - THAILANDIA
Soldati Thai e truppe cambogiane si ritirano dal tempio conteso di Preah Vihear
07/02/2011 THAILANDIA – CAMBOGIA
Preah Vihear: ancora scontri fra thai e cambogiani lungo i confini
05/02/2011 THAILANDIA – CAMBOGIA
Preah Vihear: fragile cessate il fuoco fra gli eserciti thai e cambogiano
17/07/2008 CAMBOGIA - THAILANDIA
Si dialoga e si ammassano truppe per il tempio di Preah Vihar

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate