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  • » 21/03/2016, 08.32

    TURCHIA

    L’attentato di Istanbul attribuito ai jihadisti

    Sami Osman

    Nel timore di nuovi attacchi, cancellato il match fra Galatasaray e Fenerbahçe. Proibite le feste per Nouruz, il capodanno kurdo. Israele raccomanda ai suoi connazionali di non andare in Turchia. L’attentatore sarebbe un giovane turco dello Stato islamico che ha combattuto in Siria. Fermati altri cinque sospetti.

    Ankara (AsiaNews) – Le autorità turche hanno attribuito allo Stato islamico (SI) l’attentato suicida di due giorni fa a Istanbul, che ha ucciso quattro turisti stranieri e ferito 39 persone. Secondo l’ultimo bilancio del governo nell’attentato sono morti tre turisti israeliani, due dei quali erano anche cittadini americani, e un iraniano. Fra i feriti vi sono 24 stranieri; 15 di loro sono ancora in ospedale e quattro sono molto gravi e sotto cure intensive.

    Efkan Ala, ministro degli Interni, ha identificato in Mehemet Ozturk il jihadista suicida, “legato a Daesh [l’acronimo arabo di SI]”.

    Secondo i giornali turchi, il suicida, nato nel 1992, faceva parte di una cellula turca dello SI e ha combattuto in Siria. Nel quadro dell’inchiesta sono stati arrestati altri cinque sospetti, mentre padre e fratello dell’autore, originari di Gaziantep, nel sud, sono stati messi sotto custodia.

    La Turchia bolla come terrorista lo SI, ma in questi anni ha permesso flussi di reclute, petrolio e armi fra le sue frontiere e le milizie jihadiste in Siria. Per il governo di Ankara, la prima minaccia per il Paese sono i militanti kurdi e il regime del presidente siriano Bashar Assad. A causa di ciò, in questi mesi l’aviazione turca ha spesso bombardato in Iraq postazioni del Pkk, il partito dei lavoratori kurdi, considerato organizzazione terrorista che lotta per l’indipendenza della zona curda nel sud-est del Paese, e in Siria le postazioni dello Ypg, gruppo di kurdi combattenti contro lo SI.

    Dall’ottobre scorso, vi sono stati quattro attentati, due a Istanbul, due ad Ankara, che hanno fatto centinaia di morti. Due di questi sono attribuiti allo SI, due al Tak, un gruppo kurdo radicale, che ha deciso di vendicare con attacchi armati la politica anti-kurda del presidente Erdogan.

    Mentre cresce la tensione interna, per timore di nuovi attentati, il governo ha proibito nel Paese i festeggiamenti del capodanno kurdo, Nouruz, che comincia oggi e ha annullato ieri due ore prima dell’inizio, una partita di calcio fra il Galatasaray e il Fenerbahçe a Istanbul.

    La Germania ha chiuso la sua ambasciata e Israele ha raccomandato ai suoi connazionali di non andare in Turchia.

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