17 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/07/2012
ARABIA SAUDITA - OLIMPIADI
L'Arabia Saudita svela i nomi delle sue due atlete che per la prima volta parteciperanno ai giochi olimpici
Sarah Attare gareggerà nelle gare di atletica, Wodjan Ali Seraj Abdulrahim in quelle di judo. La scelta delle atlete ha causato non poche difficoltà al comitato olimpico locale, che han faticato a trovare candidate con i requisiti necessari per partecipare alle olimpiadi.

Londra  (AsiaNews/ Agenzie) - L'Arabia Saudita fa i nomi delle due atlete che gareggeranno alle olimpiadi di Londra 2012:  Sarah Attar e Wodjan Ali Seraj Abdulrahim.  La prima competerà nella gara degli 800 metri, la seconda in quelle di judo. Finora nessuna delle due ha rilasciato dichiarazioni. La scelta delle atlete ha causato non poche difficoltà al comitato olimpico locale, che han faticato a trovare candidate con i requisiti necessari per partecipare alle olimpiadi.

Il regno saudita ha cancellato il bando delle donne dai giochi olimpici lo scorso 26 giugno. Il rischio era l'esclusione dalle competizioni per discriminazione sessuale. Lla decisione di re Abdullah ha scatenato un feroce dibattito fra la dinastia regnante custode dei luoghi sacri dell'islam e le autorità religiose, che accusano il monarca di aver violato le leggi coraniche.  Nel 2008 l'Arabia Saudita aveva consentito a Dalma Rushdi Malhas, nata negli Stati Uniti da genitori sauditi, di competere ai giochi di Pechino nelle gare di ippica.   

A febbraio Human Rights Watch aveva diffuso un rapporto sulle donne e lo sport nel Paese, chiedendo al governo saudita di rispettare il diritto delle donne a praticare un'attività sportiva e al Comitato olimpico internazionale di prendere provvedimenti contro l'Arabia Saudita.  La Carta Olimpica - che stabilisce il regolamento generale dei Giochi - prevede infatti l'esclusione del Paese che pratica un qualsiasi tipo di discriminazione. La norma in passato è stata applicata più volte: il Sudafrica, per esempio, non ha potuto partecipare alle competizioni dal 1964 al 1992 a causa dell'apartheid, mentre l'Afghanistan venne escluso dalle Olimpiadi del 2000 a causa dell'oppressione femminile sotto il regime dei talebani.

Sulla scia del caso saudita, anche altri due Paesi islamici, Qatar e Brunei, invieranno per la prima volta nella loro storia atleti donne ai giochi olimpici.  

In totale sono circa 10.500 le atlete che gareggeranno alle olimpiadi di Londra, rappresentando oltre 200 Paesi.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
30/06/2009 ARABIA SAUDITA
Campagna saudita: smetti di fumare, vincerai un matrimonio da favola
08/06/2013 ARABIA SAUDITA
Arabia Saudita, le regole islamiche sul lavoro delle donne nuocciono all’economia del Paese
26/06/2012 ARABIA SAUDITA
L'Arabia Saudita conferma: le donne potranno partecipare alle Olimpiadi
22/01/2010 ARABIA SAUDITA – FILIPPINE
Riyadh: filippina vittima di uno stupro, rischia una condanna a 100 frustate
22/02/2010 FILIPPINE - ARABIA SAUDITA
Migrante cattolica in Arabia Saudita: tre anni senza messa e giorno di riposo
di Santosh Digal

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate