08/06/2020, 15.54
SRI LANKA
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L'arcivescovo di Colombo chiede di riprendere la celebrazione pubblica della messa

di Melani Manel Perera

Diversi fedeli cattolici hanno affermato che il governo ha la responsabilità di considerare la richiesta dell’arcivescovo mentre il Paese sta lentamente tornando alla normalità.

Colombo (Asia News) - Al termine della trasmissione in diretta della messa domenicale attraverso la TV Verbum, l'arcivescovo di Colombo, il cardinale Malcolm Ranjith, ha chiesto al governo dello Sri Lanka di consentire la ripresa delle funzioni religiose nei propri luoghi di culto, nel rigoroso rispetto delle linee guida sanitarie e dei regolamenti di quarantena.

Diversi fedeli cattolici hanno affermato che il governo ha la responsabilità di considerare la richiesta dell’arcivescovo mentre il Paese sta lentamente tornando alla normalità.

"I cattolici - ha detto l'arcivescovo - hanno sostenuto il governo durante il periodo di lockdown sospendendo la celebrazione della messa e chiudendo tutte le chiese in tutto il Paese". “Questa richiesta – ha aggiunto - non costituisce in alcun modo un trattamento speciale nei nostri confronti, ma deve concedere a tutti i cristiani l’autorizzazione per riprendere i loro servizi religiosi”.

L'arcivescovo Malcolm Ranjith ha fatto questa richiesta alla fine della messa di domenica scorsa, festa della Santissima Trinità, nella chiesa di Santa Maria a Negombo.

A sostegno dell'appello dell'arcivescovo, diversi cattolici e cristiani che hanno parlato ad Asia News hanno affermato "Ciò che l'arcivescovo Ranjith ha detto è totalmente corretto. Dato che la situazione nel Paese sta lentamente cambiando verso il periodo nel quale eravamo prima del COVID-19". "Tutti e ognuno – hanno aggiunto - dovrebbero seguire tutte le istruzioni e le linee guida pensando attentamente a se stessi e anche alle altre persone che incontriamo, con le quali parliamo e lavoriamo”.

Alcune delle persone contattate hanno affermato che per ora è sufficiente partecipare alla messa domenicale attraverso la TV o la radio, ma vogliamo andare in chiesa e partecipare alla messa”.

"Il governo – affermano diverse persone  - dovrebbe consentire l'apertura delle nostre chiese. E ci dovrebbe essere un modo per assistere alla messa da parte dei fedeli. Il parroco dovrebbe dividere tutti i parrocchiani per zone e chiedere loro di frequentare le messa domenicali per zone, quindi tutti non possono ottenere la possibilità di partecipare alla messa ogni domenica, ma tutti avranno la possibilità di partecipare alla messa della domenica almeno una volta. Sarebbe meglio di niente”.

Per quasi tre mesi i cattolici erano soliti assistere alla messa domenicale e alla messa quotidiana attraverso i media elettronici. Il canale televisivo cattolico privato  Verbum TV, ha dato il massimo supporto per trasmettere tutte le messe, i programmi e i messaggi ufficiali della chiesa.

Secondo la Epidemiology Unit del Ministero della salute, le persone affette da Covid 19 è salito a 1.835 alle 2.30 di oggi. I guariti sono 990, i morti 11, 883 i ricoverati in ospedale e 941 i dimessi.

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