22 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 03/03/2004
iraq
L'ayatollah al-Sistani biasima gli USA, ma accusa i paesi confinanti

Najaf (AsiaNews) – Il paese ha cominciato 3 giorni di lutto per le vittime degli attentati a Karbala e a Baghdad. Ieri, per la prima volta in assoluto, la massima autorità sciita dell'Iraq e del mondo, l'ayatollah di origine iraniana, al-Sistani, ha rivolto una critica diretta contro gli Stati Uniti. L'ayatollah ha accusato le truppe americane presenti nel paese "di aver fallito nell'impedire l'infiltrazione [dei terroristi] provenienti da paesi confinanti verso l'Iraq". L'ayatollah, noto per il suo pacifismo e per la sua mancanza di odio verso l'Occidente e la Coalizione, ha giudicato gli Stati Uniti incapaci di "esercitare il pieno controllo sui confini iracheni".

Al-Sistani ha rivolto anche un appello a favore dell'unione degli iracheni, chiedendo al popolo di essere "attento e vigilante",  pronto a scongiurare i "complotti del nemico". Ha insistito nel chiedere alla gente di non lesinare gli sforzi per raggiungere la riunificazione popolare, fino ad esprimersi "con una sola voce ed affrettarsi a riprendere il possesso del potere iracheno ferito, dell'indipendenza e della stabilità".

Intanto il numero delle vittime degli attentati sanguinosi di ieri, è giunto a 182, secondo le stime degli ospedali. Il Ministero Iraniano degli Esteri ha detto che  fra le vittime vi sono 22 iraniani, recatisi in pellegrinaggio ai luoghi sacri del sciismo in occasione della festa di Ashura.

Le truppe polacche, responsabili della sicurezza a Karbala, hanno confermato l'arresto di due persone legate agli attentati, mentre in serata di ieri si parlava dell'arresto di altre 4 persone e di un altro sospetto a Baghdad. Teheran, Washington e il Governo Provvisorio puntano il dito contro Al-Qaeda. Il Consiglio Governativo Provvisorio ha dichiarato di rinviare la data per la firma della costituzione temporanea, attesa per oggi. Questa mattina a Baghdad sono stati lanciati alcuni missili a una centrale telefonica per contatti internazionali. La polizia ha detto che un uomo è stato ferito.(PB)

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
10/06/2004 iraq
La risoluzione Onu accolta con soddisfazione da sciiti, sunniti e kurdi
08/03/2004 iraq
Firmata la costituzione provvisoria: "É un momento storico"
13/07/2005 IRAQ
Iraq: attentato in una moschea sunnita
28/02/2004 iraq
Sconfitta degli islamisti all'interno del Consiglio Governativo Provvisorio
20/08/2009 IRAQ
Baghdad annuncia nuove norme sulla sicurezza, ma gli attacchi continuano

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate