09 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 03/03/2004, 00.00

    iraq

    L'ayatollah al-Sistani biasima gli USA, ma accusa i paesi confinanti



    Najaf (AsiaNews) – Il paese ha cominciato 3 giorni di lutto per le vittime degli attentati a Karbala e a Baghdad. Ieri, per la prima volta in assoluto, la massima autorità sciita dell'Iraq e del mondo, l'ayatollah di origine iraniana, al-Sistani, ha rivolto una critica diretta contro gli Stati Uniti. L'ayatollah ha accusato le truppe americane presenti nel paese "di aver fallito nell'impedire l'infiltrazione [dei terroristi] provenienti da paesi confinanti verso l'Iraq". L'ayatollah, noto per il suo pacifismo e per la sua mancanza di odio verso l'Occidente e la Coalizione, ha giudicato gli Stati Uniti incapaci di "esercitare il pieno controllo sui confini iracheni".

    Al-Sistani ha rivolto anche un appello a favore dell'unione degli iracheni, chiedendo al popolo di essere "attento e vigilante",  pronto a scongiurare i "complotti del nemico". Ha insistito nel chiedere alla gente di non lesinare gli sforzi per raggiungere la riunificazione popolare, fino ad esprimersi "con una sola voce ed affrettarsi a riprendere il possesso del potere iracheno ferito, dell'indipendenza e della stabilità".

    Intanto il numero delle vittime degli attentati sanguinosi di ieri, è giunto a 182, secondo le stime degli ospedali. Il Ministero Iraniano degli Esteri ha detto che  fra le vittime vi sono 22 iraniani, recatisi in pellegrinaggio ai luoghi sacri del sciismo in occasione della festa di Ashura.

    Le truppe polacche, responsabili della sicurezza a Karbala, hanno confermato l'arresto di due persone legate agli attentati, mentre in serata di ieri si parlava dell'arresto di altre 4 persone e di un altro sospetto a Baghdad. Teheran, Washington e il Governo Provvisorio puntano il dito contro Al-Qaeda. Il Consiglio Governativo Provvisorio ha dichiarato di rinviare la data per la firma della costituzione temporanea, attesa per oggi. Questa mattina a Baghdad sono stati lanciati alcuni missili a una centrale telefonica per contatti internazionali. La polizia ha detto che un uomo è stato ferito.(PB)

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/06/2004 iraq
    La risoluzione Onu accolta con soddisfazione da sciiti, sunniti e kurdi


    08/03/2004 iraq
    Firmata la costituzione provvisoria: "É un momento storico"


    28/02/2004 iraq
    Sconfitta degli islamisti all'interno del Consiglio Governativo Provvisorio


    13/07/2005 IRAQ
    Iraq: attentato in una moschea sunnita

    Due le vittime in una località al confine con l'Iran. Dieci sunniti sono morti invece in un quartiere sciita della capitale.



    25/11/2016 11:59:00 IRAQ
    Patriarca caldeo: Terribile attacco contro i pellegrini sciiti. Un Paese nel baratro

    Un kamikaze dello Stato islamico, a bordo di un camion bomba, ha colpito alcuni pullman di pellegrini. Morti un centinaio di fedeli sciiti che celebravano la festa dell’Arbaeen. Mar Sako parla di “violenza senza fine”, non bastano le condanne, servono “azioni efficaci e condivise”. Oggi a Baghdad ordinati due sacerdoti, segno “della vitalità della Chiesa”. 

     





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®