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» 16/03/2010 14:50
ISRAELE – PALESTINA
La “giornata della rabbia” palestinese diventa guerriglia urbana
Al lancio di pietre la polizia israeliana ha risposto con proiettili di gomma e gas lacrimogeni. Una quarantina i feriti e 25 arrestati. L’iniziativa lanciata dai fondamentalisti di Hamas, in risposta all’inaugurazione di una sinagoga nei pressi della moschea di al-Aqsa. Fonte di AsiaNews: è una guerra di religione.

Gerusalemme (AsiaNews) – Lanci di pietre dei manifestanti, ai quali la polizia ha risposto con proiettili di gomma e gas lacrimogeni; 25 palestinesi arrestati e un militante dell’estrema destra israeliana fermato mentre cercava di entrare al Monte del Tempio; una quarantina di palestinesi feriti, in cura negli ospedali di Gerusalemme est. È il bilancio della guerriglia urbana scatenata oggi nella città occupata, dopo la proclamazione della “Giornata della rabbia” indetta dai fondamentalisti di Hamas in risposta all’inaugurazione della sinagoga di Hurva, nella Città Vecchia. La sinagoga è vista come l'ennesimo atto di occupazione di territorio palestinese, mirante a escludere che Gerusalemme est divenga la capitale di un futuro Stato palestinese.
 
Fonti di AsiaNews a Gerusalemme spiegano che “è in atto una guerra di religione”, anche se “nessuno lo vuole ammettere”. “Finora nessuno lo ha ammesso – prosegue – ma il quadro reale comincia a emergere, la politica non c’entra”. Il progetto israeliano di proseguire con la costruzione di 1600 nuovi alloggi a Gerusalemme est e la riapertura della sinagoga di Hurva (nei pressi della moschea di al-Aqsa), aggiunge, sono “provocazioni” lanciate da Tel Aviv per “mettere sotto pressione il fronte musulmano”.
 
Israele non vuole la nascita di uno Stato palestinese, prosegue la fonte di AsiaNews, ed è “contenta” delle divisioni fra Fatah e Hamas. “Il popolo palestinese – sottolinea – è depresso e disperato. Non so nemmeno se avrà la forza di lanciare una terza Intifada”.
 
Migliaia di palestinesi hanno accolto l’appello lanciato da Hamas, che ha indetto per oggi la “Giornata della rabbia”. Una risposta all’inaugurazione, voluta da Israele, di una sinagoga situata in un’area contesa dai due fronti. Hatem Abdel Qader, portavoce di Fatah a Gerusalemme, afferma che “la sinagoga sarà il preludio delle violenze, del fanatismo religioso e dell’estremismo”. Intanto il premier Netanyahu conferma che “non ci saranno interruzioni” al programma di insediamenti ebraici nella Città Santa.
 
Analisti internazionali spiegano che il Primo Ministro è a un bivio: se cancella il programma di insediamenti, la stabilità del governo a rischio. Se non lo fa, sarà la fine dei colloqui di pace in Terra Santa.
 
L’inviato Usa per il Medio oriente George Mitchell ha posticipato la visita in Israele. Una decisione, secondo Washington, che non è legata alla questione degli insediamenti. Essa avverrà, spiega la Casa Bianca tramite l’ambasciata a Tel Aviv, dopo il meeting del Quartetto per il Medio oriente (tra Usa, Onu, Ue e Russia) in programma a Mosca.

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In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


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