26/05/2014, 00.00
INDIA
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La Chiesa dell'India a Modi: Collaboriamo per poveri, emarginati e minoranze della società

di Nirmala Carvalho
Ad AsiaNews il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente dei vescovi cattolici di rito latino della Conferenza episcopale, parla delle speranze della Chiesa sul nuovo esecutivo, che ha giurato oggi. Per la prima volta nella storia dei due Paesi, presente alla cerimonia il Primo ministro del Pakistan, che ha detto: "Il dialogo è l'unica soluzione per risolvere le questioni in sospeso". Tra i ministri, anche una leader ultranazionalista indù, protagonista dei fatti di Ayodhya.

New Delhi (AsiaNews) - La Chiesa dell'India "spera che il Primo ministro Narendra Modi collaborerà con la nostra missione di promozione e lavoro per la giustizia economica e sociale, per le libertà individuali e i diritti fondamentali dell'uomo". Lo afferma in esclusiva ad AsiaNews il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente dei vescovi cattolici di rito latino della Conferenza episcopale, a margine del giuramento prestato oggi da Modi e dai membri del suo Consiglio dei ministri.

Migliaia di persone sono accorse al Rashtrapati Bhavan, il palazzo presidenziale, per assistere alla cerimonia. Oltre 7mila agenti sono stati dispiegati nella zona per garantire la sicurezza. Presenti all'evento, tra i tanti, anche Sonia e Rahul Gandhi - presidente e vicepresidente del Congress - e il premier uscente Manmohan Singh.

"Assicuriamo le nostre preghiere - prosegue il card. Gracias ad AsiaNews - al nostro Primo ministro, al governo e ai suoi leader. Possa Dio benedirli con saggezza, coraggio e altruismo, affinché lavorino per il benessere e la pace del nostro popolo, in particolare i poveri, gli emarginati, le minoranze e le fasce più deboli della società".

Dopo Narendra Modi hanno prestato giuramento i 44 membri scelti che andranno a formare il Consiglio dei ministri. Questa mattina Modi ha visitato il Raj Ghat, il mausoleo di Gandhi a New Delhi, per rendere omaggio al Mahatma.

Tutti i leader dei sette Paesi dell'Asia meridionale hanno partecipato alla cerimonia. È stata significativa la presenza del Primo ministro del Pakistan Nawaz Sharif, che ha accolto l'invito di Modi, segnando così un momento storico per la storia di entrambi i Paesi. È la prima volta infatti che un premier pakistano partecipa alla cerimonia di giuramento della sua controparte indiana.

Questa mattina, poco prima di lasciare Islamabad, Sharif ha dichiarato di "portare un messaggio di pace all'India", perché "il dialogo è l'unica soluzione per risolvere le questioni in sospeso tra i nostri due Paesi". Il premier pakistano domani avrà un colloquio privato con Narendra Modi.

Il Consiglio dei ministri in India è formato da ministri con portafoglio (Union Cabinet Minister), ministri senza portafoglio (Minister of State - Indipendent Charges) e sottosegretari (Minister of State). Tra i primi compaiono figure chiave del Bharatiya Janata Party (Bjp) di Modi e dei gruppi associati, come Uma Bharti - nota leader ultranazionalista indù - che partecipò anche alla demolizione della Babri Masjid ad Ayodhya.

 

 

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