12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/08/2007 13:58
GIORDANIA - IRAQ
La Giordania apre le scuole a 50mila bambini iracheni
Finora il governo non garantiva istruzione ai figli di rifugiati dall’Iraq, perché illegali nel Paese. Ambasciatore iracheno ad Amman auspica che l’iniziativa possa risolvere “uno dei principali problemi della comunità”. Al momento sono 750mila i profughi iracheni in Giordania.

Amman (AsiaNews/Agenzie) – Il governo giordano ha annunciato che i bambini profughi dall’Iraq potranno per la prima volta frequentare le scuole statali. Sono circa 750mila gli iracheni che hanno cercato riparo in Giordania, dove però non viene riconosciuto loro lo status di rifugiati. La Giordania è il Paese che ospita più profughi dopo la Siria, dove se ne stima la presenza in 1.200.000. Le famiglie ora stanno cercando gli istituti dove iscrivere i piccoli prima dell’inizio del nuovo anno scolastico tra due settimane. Anche i figli di iracheni arrivati in Giordania per via illegale rientrano nel provvedimento. L’ambasciatore iracheno ad Amman, Saad Hayani, ha accolto con favore la decisione, che auspica possa risolvere “uno dei principali problemi della comunità irachena”.
 
Solo un numero esiguo di iracheni in Giordania è riuscito ad offrire un’istruzione ai suoi figli: si tratta o di famiglie che hanno un regolare permesso di residenza o di chi è abbastanza ricco da permettersi le scuole private. Molti iracheni si dicono soddisfatti dopo aver denunciato da tempo la politica ”discriminatoria” di Amman. Finora alcuni di questi bambini riuscivano a fare lezione a casa con qualche parente, ma i più sono rimasti senza educazione.
 
Le Nazioni Unite lavoreranno con la Giordania per aiutare gli istituti scolastici nell’inserimento di 50mila iracheni entro settembre. Il mese scorso alla Conferenza internazionale sui rifugiati iracheni svoltasi proprio ad Amman, il delegato giordano aveva chiesto “sovvenzioni specifiche mirate a finanziare progetti di sostegno e sviluppo per gli iracheni in Giordania”. Per  affrontare la crisi generata dalla massiccia emigrazione irachena nella regione, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati ha chiesto, per il 2007, 66 milioni di dollari.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
03/01/2008 SIRIA - IRAQ
Profughi iracheni: il Natale di Gesù, “l’alternativa alla violenza”
di Marta Allevato
19/12/2006 IRAQ - MEDIO ORIENTE
Profughi iracheni, un dramma che non si ferma in Siria
18/01/2008 SIRIA - IRAQ
Caritas per le giovani irachene: a scuola per fuggire lo sfruttamento
di Marta Allevato
26/07/2007 GIORDANIA - IRAQ
Amman, vertice internazionale sui rifugiati iracheni
09/01/2007 ONU - IRAQ
Onu: servono altri 60 milioni di dollari per i profughi iracheni

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate