09 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 11/01/2016, 00.00

    MEDIO ORIENTE

    La Lega araba condanna l’Iran per l’assalto all’ambasciata saudita



    Ieri vertice di emergenza chiesto da Riyadh. La maggior parte dei Paesi membri ha votato a favore della condanna, con l’eccezione di Libano e Siria (sospesa dal gruppo). Allo studio eventuali rappresaglie per il futuro. Teheran respinge le accuse e ribadisce: "Nessun coinvolgimento nelle violenze".

    Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - I vertici della Lega araba, riuniti ieri al Cairo, hanno condannato i recenti attacchi contro le missioni diplomatiche saudite in Iran, innescati dalla decisione di Riyadh di giustiziare all'inizio dell’anno 47 “terroristi”, fra cui il dignitario sciita Nimr al-Nimr. Nel comunicato diffuso al termine della riunione di emergenza nella capitale egiziana, i ministri dei Paesi membri accusano le autorità iraniane di non aver saputo garantire protezione all’ambasciata a Teheran e al consolato Mashad. 

    La maggioranza dei Paesi membri della Lega araba ha votato a favore della condanna nei confronti di Teheran. Fra le poche eccezioni il Libano, dove è forte l’influenza di Hezbollah (vicino a Teheran) e la Siria, alleato dell’Iran nella regione al momento ancora sospeso dalla Lega araba. 

    Il documento finale dell’incontro di ieri al Cairo - una riunione di emergenza voluta con forza da Riyadh - non prevede peraltro specifiche misure contro l’Iran, anche se è allo studio la formazione di un comitato chiamato a valutare possibili azioni in futuro. 

    Nabil al-Arabi, leader della Lega araba, punta il dito contro Teheran accusandola di aver compiuto “gesti provocatori”; per Sheikh Abdullah bin Zayed al-Nahyan, ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti (Eau) l’Iran ha fomentato di proposito l’odio confessionale. “[Teheran] non ha esitato - ha dichiarato l’alto diplomatico - a usare l’arma confessionale per dominare nella regione e interferire negli affari interni delle nazioni arabe rivolgendo minacce e dando sostegno a gruppi estremisti”. 

    Nelle ore successive l’Iran ha risposto con sdegno e ira alla mossa diplomatica dei Paesi arabi nei suoi confronti, affermando con forza la posizione espressa a più riprese nei giorni scorsi: nessun coinvolgimento, né partecipazione alle violente proteste che hanno seguito la condanna capitale del dignitario sciita. 

    Nei giorni scorsi diverse nazioni del Golfo e del mondo musulmano sunnita hanno seguito la mossa dei sauditi, interrompendo i rapporti diplomatici con l’Iran. Il 7 gennaio l’Iran ha accusato l’Arabia Saudita di aver bombardato la propria missione diplomatica in Yemen, provocando danni alla struttura e feriti fra il personale dell’ambasciata.

    L’escalation della tensione fra Riyadh e Teheran rischia di complicare ancor più gli sforzi diplomatici in Siria e le esigue speranze di pace in una nazione martoriata da ormai cinque anni di conflitto, che ha causato la morte di almeno 250mila persone e oltre 11 milioni di sfollati. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    05/01/2016 A.SAUDITA-IRAN
    Anche il Kuwait richiama l’ambasciatore da Teheran
    Critiche all’Iran da Mauritania e Egitto. La condanna del Consiglio di sicurezza Onu. La lettera di scuse di Hassan Rouhani. L’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, in visita a Riyadh e Teheran per salvare i dialoghi di pace. Squadre di calcio saudite giocheranno contro le iraniane, ma in terreno neutro.

    07/01/2016 QATAR - IRAN - A. SAUDITA
    Anche il Qatar ritira il proprio ambasciatore a Teheran
    Il Gibuti ha interrotto i rapporti diplomatici con l’Iran; la Giordania ha convocato l’ambasciatore di Teheran ad Amman per una protesta ufficiale. L’Iraq, dopo la Russia, si offre di mediare fra le parti per scongiurare una escalation della tensione. Il presidente Rouhani scrive al capo della giustizia per una indagine rapida contro i sospettati dell’assalto alle rappresentanze diplomatiche saudite.

    28/03/2015 EGITTO-M.ORIENTE
    Una forza militare araba per combattere gli sciiti e (forse) lo Stato islamico
    I Paesi della Lega araba hanno pronta la bozza per varare una coalizione armata che intervenga nelle situazioni di tensione del mondo arabo. Un fatto giudicato “storico”, che mette da parte le passate coalizioni, sempre guidate dall’occidente. La lotta contro gli islamisti e perfino il problema israelo-palestinese sono messi al secondo posto; al primo è il contenere l’influenza dell’Iran. Confessionalizzando gli impegni militari si dà maggior respiro allo Stato islamico e si affondano le richieste sociali e politiche delle primavere arabe.

    02/01/2016 ARABIA SAUDITA-IRAN
    Riyadh, giustiziati 47 “terroristi”, fra cui il dignitario sciita Nimr al-Nimr
    Sono le prime esecuzioni del nuovo anno. Lo scorso anno ve ne sono state più di 150. Sheikh Nimr criticava l’emarginazione della comunità sciita ella società saudita (sunnita). Le minacce dell’Iran.

    15/05/2014 IRAN-A. SAUDITA
    Riyadh e Teheran favorevoli a un dialogo per risolvere i "problemi regionali"
    Entrambi i Paesi aprono a possibili negoziati, dopo decenni di conflitti e inimicizie. Le guerre nella regione stanno prosciugando le riserve dei Paesi del Golfo nella loro corsa agli armamenti.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®