Skin ADV
07 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 26/07/2005, 00.00

    israele - vaticano

    La Santa Sede risponde alle accuse pretestuose di Israele



    La dichiarazione di Navarro Valls – Il farneticante  comunicato del Ministro israeliano degli Esteri.

    Gerusalemme (AsiaNews) – Ieri sera dalle montagne di Les Combes (Valle d'Aostra), dove si trova il papa per un periodo di vacanza, il direttore della Sala stampa vaticana, Joaquin Navarro Valls, ha risposto con una dichiarazione scritta alle accuse del governo israeliano contro Benedetto XVI.

    La protesta di Israele è dovuta al fatto che il papa domenica all'Angelus ha citato l'Egitto, la Turchia, l'Iraq e il Regno Unito fra i paesi colpiti negli ultimi giorni dal terrorismo e non Israele, colpito dieci giorni fa dall'attentato di Netanya.

    Le accuse del governo israeliano sono state fatte anche con una protesta verbale presentata ieri convocando al Ministero degli Esteri il delegato apostolico di Gerusalemme, mons. Pietro Sambi.

    "Sorprende – dice la dichiarazione della Santa Sede - che si sia voluta distorcere così pretestuosamente l'intenzione del Santo Padre, essendo ben noti i numerosissimi interventi della Chiesa, del magistero dei sommi pontefici e da ultimo del Papa Benedetto XVI a condanna di ogni forma di terrorismo, da qualsiasi parte  essa venga e contro chiunque sia rivolta"

    Navarro fa anche ''presente che le parole di Benedetto XVI si  riferivano espressamente agli attentati di 'questi giorni'''. ''Ovviamente – ha aggiunto il portavoce vaticano - anche il grave attentato di Netanya dell'altra settimana, a cui si riferiscono i rilievi da parte israeliana, rientra nella generale condanna senza riserve del terrorismo".

    Ieri il Ministero israeliano degli Esteri ha diramato una nota a tutti i giornali israeliani, in un attacco senza precedenti a papa Benedetto XVI. Presentiamo di seguito la nota. La traduzione dall'ebraico è a cura di AsiaNews):

    "A: tutte le redazioni

    L'ambasciatore del Vaticano è stato redarguito oggi 25 luglio al Ministero degli Esteri ed è stata espressa ira erso di lui a proposito delle parole di Benedetto XVI nel suo sermone di domenica 24 luglio, in cui egli ha condannato i recenti attacchi terroristici "avvenuti in varie nazioni, fra cui Egitto, Turchia, Iraq e Gran Bretagna", e in modo esplicito [egli] si è astenuto dal condannare il tremendo attacco terrorista avvenuto in Israele la scorsa settimana.

    Azioni terroristiche che colpiscono ebrei in Israele – compreso l'attacco della settimana scora che ha causato la morte e il ferimento di molti adolescenti e bambini – sono stati spesso condannati dai leader dell'area illuminata [ sic! - ndr: probabile errore ortografico: forse si voleva dire "del mondo civile"]. Il deliberato silenzio di condanna di questo gesto da parte del papa grida fino al cielo; al di là della macchia morale che questo comporta, questa cosa non può non essere interpretata che come un dare legittimità agli attacchi terroristi contro Israele. Tale ruggente pretesa da parte del Papa che nulla è accaduto rafforza gli elementi estremisti che si oppongono alla pace e indebolisce i moderati.

    Da questo nuovo Papa – che dall'inizio del suo pontificato ha sottolineato l'importanza che per lui hanno le relazioni della Chiesa con il popolo ebraico -  ci saremmo aspettati un comportamento diverso, specialmente quest'anno, 40 anni dopo la Dichiarazione 'Nostra Aetate'.

    Noi ci aspettiamo ora che il nuovo Papa - che ha proposto il 'dialogo fra le tre religioni che riconoscono Abramo come loro padre' – condannerà l'attacco terrorista che ha crudelmente colpito gli ebrei allo stesso modo in cui egli ha condannato gli altri attentati terroristi".

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    17/11/2003 vaticano - israele
    Vergognose le dichiarazioni di Weisel sul Papa


    26/07/2005 israele - vaticano
    Attacco di Israele contro il papa: un polverone per abbandonare i dialoghi con la Santa Sede


    25/07/2005 israele - vaticano
    Ministro israeliano degli esteri attacca il papa Benedetto XVI in modo "violento e volgare"


    30/11/2003 vaticano
    Il Papa: grandi religioni per non violenza, riconciliazione, perdono


    12/05/2009 VATICANO-ISRAELE
    Papa: amicizia con gli ebrei, dialogo con l’islam e tutti insieme operare per la pace
    Benedetto XVI a Gerusalemme va alla Cupola della Roccia e al Muro del pianto. Con il Gran muftì e i Gran rabbini sottolinea la necessità di proseguire nel dialogo. Ma l’esponente musulmano gli chiede aiuto per mettere fine “all’aggressione” israeliana. Palloncini coi colori palestinesi sulla città vecchia. I giornali israeliani critici sul discorso allo Yad Vashem.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®